Allo specchio

da dentro la cornice di un grande specchio, io sono spaventato dalla mia immagine riflessa. sono scosso, espulso dal bozzolo caldo dei miei sogni ad occhi aperti, uno sguardo al passato. mi sento crudelmente risputato fuori in questo universo. crudelmente risputato in una stanza vuota piena di fantasmi, uno scintillio nell’oscurità. in mezzo al tappeto di polvere, vedo i cocci sparsi della mia riflessione, mentre il sole risplende, e svanisce.

chi è? chi è questa persona in piedi accanto a me, vestito di nulla in una giornata soleggiata? è un fantasma? un fantasma del passato o un’apparizione dal futuro?

chi è? non lo so …

come un accostamento strano e dolce, o un nodo nel tessuto delicato del continuum spazio-tempo, lui mi sta vicino e mi è ancora lontano, molto lontano. bloccato nel passato, perduto nel presente, ma sperando nel futuro.

lui mi somiglia. sono io, o è solo un altro fantasma?

si gira verso di me e sorride, il bagliore del sole illumina il cielo dei suoi occhi. i suoi occhi socchiusi, selvaggi. poi guarda in alto, nonostante la gravità. mi piace, ma chi è?

ride, sorride ad alta voce – perfettamente al centro, in equilibrio.

si gira cambiando di posizione, quindi – con mia grande sorpresa – esegue un passo di danza, con grazia felina, e scompare dallo specchio.

allora non mi rimane che tornare al mio piccolo mondo perduto di sogni ad occhi aperti, struggenti. solo in mezzo alla nebbia, ai bagliori riflessi, sento le sue risate risuonare ancora nelle mie orecchie …

Se muoio giovane

Se muoio giovane
dipingete la mia bara
riempitela di colori
così nessuno può fare a meno di pensare
che la mia vita è stata qualcosa
di appassionato e
bello e
forte

ricopritemi di spartiti musicali
le note devono stringersi intorno a me
le parole delle mie canzoni preferite
circondano la mia bara
premono
sulle mie orecchie
premono
sul mio corpo
mentre io riposo
per l’eternità

e mentre sei lì a guardare
seppelliscimi nelle poesie
seppelliscimi nelle parole
che mi hanno commosso
che mi hanno emozionato
seppelliscimi nelle parole
che erano mie
quando ho messo la penna sul foglio
e sanguinava

seppelliscimi all’alba
perché questo è un inizio
è solo un nuovo giorno

vestimi dei colori più accesi
riprenditi l’anello
e poi la collana
quelli che indossavo sempre

ma non portarmi fiori
non voglio rose o margherite
orchidee o girasoli

Solo aghi di pino
sparsi sulla mia tomba
aghi di pino
dove sarà lieve camminare

non portarmi in un cimitero
perché
è un luogo di
lutto
e non voglio essere pianto
e ricordato

se muoio giovane
ricordati
per me
è stato un tempo lungo

era tutta la mia vita.

Solo un sogno

Era di nuovo lei, aveva attirato la mia attenzione dal momento in cui avevo posato gli occhi sul suo corpo. Aveva un bel viso pallido, dominato da grandi occhi scuri incorniciati da capelli lunghi, che illuminavano di rosso acceso i riflessi della luce del bagno, come se avessero una luce propria. Un insieme misterioso di emozioni colorate sul suo volto: la trepida attesa, una segreta eccitazione, anche un tocco di malinconia nei suoi occhi. Il sorriso era lieve, appena lì, ma lo vedevo far capolino dai bordi curvi delle sue labbra, un calore sensuale che accendeva il mio cuore.

Giaceva languidamente nella vasca, circondata da un marmo elegante, poi alzò le mani, raccogliendo l’acqua schiumosa fino alle sue spalle, facendo emergere una distesa di carne nuda, la schiuma intorno al corpo, dove i suoi seni si ergevano sfacciatamente dal mare di bianco. Ho guardato, come in uno stato di trance, mentre le sue mani bagnate tracciavano linee d’amore sotto il collo, giù, delicatamente, sfiorando le clavicole, per scendere poi più in basso.

I suoi seni non erano né grandi né piccoli, eppure in qualche modo sembravano ben abbinati alla sua figura. Il rosa pallido dei suoi capezzoli dolci si gonfiava e si oscurava lungo i suoi pensieri di passione febbrile e di piacere segreto – un effetto che non sfuggì ai miei occhi attenti e suggestionati da quella visione. Dita sottili sfioravano i seni morbidi dall’alto, le sue mani scivolavano lentamente sulla pelle sensibile, accarezzandosi per alcuni secondi, prima di cullare ogni seno tra le mani, come se volesse offrirli per un bacio. Le mie labbra tremarono e mi sentivo male solo al pensiero, la mia mente era avvolta dal caldo torrido di una tale possibilità.

Le sue mani continuavano ad accarezzarsi in un movimento ipnotico, lei godeva di quella sensazione, la conoscevo fin troppo bene, prima che a malincuore le sue mani partissero per continuare la loro attenta esplorazione del suo corpo delicato, scivolando sulla pelle morbida. Le sue dita danzavano sopra la linea del busto in una folle visione di lieve bellezza, prima di scivolare sotto l’acqua.

Entrambi respiravamo più veloce, più forte ora, perduti nel momento, i suoi occhi non avevano più dubbi quando incontrarono i miei, un fuoco lussurioso che mi sfidava a guardarla – il mio cuore batteva inebriato di eccitazione e in ansia, ma non potevo fare a meno di guardare, incantato. Inarcando la schiena, il suo petto venne in fuori, sfacciatamente, i suoi seni nudi placarono i miei sensi, ora mormorava per amore. Lei si mosse ancora, accarezzandosi e girando le sue dita intorno al suo corpo, delicatamente, prima di avvertire un crescente bruciore più in basso, e le sue mani allora scivolarono giù ancora una volta verso il suo tumulo morbido, chiudendo gli occhi mentre giaceva in attesa.

Potevo solo immaginare come le sue dita danzavano, nascoste com’erano sotto tutta quell’acqua schiumosa, ma la sensazione dipinta sul suo viso, il rapimento delle sue labbra, quello non lasciava alcun dubbio. Le sue gambe tremavano sempre leggermente, poi le appoggiò con orgoglio sui lati della vasca.

Lo sguardo di puro desiderio, l’intensità del suo piacere, poi un grido, rauco, la sconvolse appena si accorse che un brivido profondo correva attraverso il suo corpo.

Mi svegliai di soprassalto, lo sguardo fisso al soffitto nudo, quindi chiusi gli occhi, cercando di ricordare quelle scene meravigliose – ma se ne erano andate, lasciandomi immerso nel profumo di sudore e di eccitazione. I miei pensieri lascivi avevano quel potere insidioso di trascinarmi verso un profondo desiderio, e stavo sospirando dolcemente. C’era solo una cosa da fare ora, pensai non appena le mie mani trovarono una loro vocazione.

Gelosia

Ho dimenticato come la gelosia
si soffermò su di te
una spilla di tanti colori
appuntata sul tuo vestito
appena sopra il seno
un sottile nastro luminoso
uscito fuori da un cappello di paglia.

e come odorava…
troppo profumo
in un minuscolo spazio
dove i limoni cadono dai rami
per fiorire ai tuoi piedi.

e come suonava…
una musica troppo forte
per essere rinchiusa in una stanza
doveva volare per essere condivisa
con uno sconosciuto
che portava un lume di candela
splendidamente.

ho dimenticato
che si acquietò sulla tua lingua…
come un insetto tagliente
che battendo le ali
mi lasciò perduto
a sognarti e sognarti
ancora.

La mia ex

Ho incontrato la mia ex per strada
stasera per caso

Siamo andati così in un caffè
e le ho offerto da bere
è incredibile come sia rimasta
la solita pazza con l’aria innocente

Tante emozioni e vecchi discorsi
sembravamo due complici buffi e un po’ persi
Poi mi ha chiesto di te
e mi ha detto che adesso ha un uomo che ama e le piace
e che in fondo fra tanti problemi è molto felice…

Ed io non capivo che fosse
la sensazione che avevo
forse un po’ di gelosia
saperla felice anche senza di me

Era strano però rivederla così da vicino
con quegli occhi, le labbra e il suo dolce profumo
Lei parlava, parlava e rideva
così per un attimo mi è quasi sembrato
che fra noi tutto il tempo non fosse passato
e ho avuto paura, paura di lei
così l’ho lasciata, son quasi fuggito
e ho fatto la strada di corsa
per tornare da te…

E dico, mi dico, adesso non amo che te…

Però non so cosa sia
questo cuore in tumulto
forse un po’ di emozione?
E dico, mi dico che sarà gelosia
perché soffro a sapere che vive anche senza di me…

I ricordi

Istanti di memoria illuminano gli angoli della mia mente
ricordi sbiaditi di come eravamo
immagini sparse di sorrisi lasciati alle spalle
sorrisi e baci che ci siamo scambiati
quando eravamo
insieme

Può essere che fosse tutto così semplice allora
o il tempo ha riscritto ogni cosa?
Se avessimo la possibilità di tornare indietro
dimmi
tu lo vorresti?

I ricordi possono essere belli
e quello che è troppo doloroso da ricordare
lo possiamo dimenticare

Può essere che fosse tutto così semplice allora
o il tempo ha riscritto ogni cosa?
Se avessimo la possibilità di tornare indietro
dimmi
tu lo vorresti?
lo rifaresti?

Ricordare è facile
forse è meglio dimenticare
tornare a casa
e riaprire le finestre
cancellare il passato

perchè solo i momenti felici ricorderemo
ogni volta che ripensiamo
come eravamo