L’ultimo addio

Attraverso la luce dei fari mi fissano lattine di birra abbandonate
sull’asfalto si spengono i nostri progetti e le mie bugie
e continuo a guidare nella notte
solo segnali stradali continuano a passarmi accanto

E continuo a guidare nella notte
addio, è l’ultimo addio…

Il tuo respiro caldo sul mio viso, il tuo corpo nudo e selvaggio
siamo noi ma abbiamo passato ogni limite
segnali di stop urlano, occhi selvaggi mi osservano, mi passano accanto
mentre continuo a guidare

E’ l’ultimo addio, è davvero l’ultimo addio
ma continuo a guidare nella notte

Il diavolo sogghigna quando mi stringe la mano per suggellare il patto
indica i tuoi capelli fiammeggianti, e poi inizia a giocare a nascondino
non riesco a respirare qui, il sentiero è sparito dietro di noi
Mi guardo allo specchio e mi vedo all’improvviso invecchiato e debole

E continuo a guidare nella notte
E’ l’ultimo addio? è davvero l’ultimo addio
ma continuo a guidare nella notte
perché è l’ultimo addio…

L’ultima sera d’estate

L’estate piano scompare
e raffredda i suoi passi negli angoli del cortile
immergendosi dietro le dune di sabbia,
contando le foglie scarlatte
e le lune piene
con respiri caldi dal golfo.
Riflessi ocra nell’erba
dove le farfalle svolazzano
e macchiano l’aria
con nuove ali.
E in lontananza,
l’uomo di neve
si scioglie lentamente
inseguendo il crepuscolo
come i bambini che giocano a rincorrersi
tra gli irrigatori accesi nella luce morente…
Le madri rimuovono gli abiti morti dai panni ormai spenti
e si radunano sulle altalene del portico
a sorseggiare vinsanto e scambiarsi segreti
mentre i lampioni si accendono brillanti
e i loro morbidi aloni si sciolgono
in un verde scuro chiazzato
dove le lucciole si contendono l’attenzione
e pallide falene bianche poltriscono attraverso oro filato …

E’ amore?

Se ti abbracciassi
mi lasceresti andare?

Se ti baciassi,
ripeteresti quel momento?

Se sfiorassi la tua mano,
vorresti stringere la mia?

Se avessi bisogno di una spalla,
mi lasceresti piangere sulla tua?

Se dovessi parlare,
mi ascolteresti per davvero?

Se avessi bisogno di urlare,
vorresti farlo insieme a me?

Se dovessi andare via,
fuggiresti con me?

Se fossi innamorato di te,
mi prenderesti?
o mi lasceresti cadere per terra?

 

Solo rumore

Amavo il rumore della sua presenza
il lento apparire dei suoi occhi
e il lieve ruggito
delle sue dita sulla mia pelle;
il modo in cui i suoi sogni
mi sussurravano
al risveglio
e la dolce canzone dei suoi seni
che premevano nella notte.

Amavo il modo
come la sua lingua risuonava nella mia
e il profondo tambureggiare
che attraversava le mie orecchie;
il dolce ronzio delle sue gambe
che cavalcavano lungo i fianchi
e il violento scontro
della sua bocca
sbandare nella mia…

Senza di te

E’ una lunga discesa
quando non c’è alcuna via d’uscita
Provo nostalgia
per come eravamo
I giorni passano e si consumano
come le braci ormai morenti
ma ti ricordo ancora…

In questi giorni sono tormentato
dal tempo che scorre
tutti questi giorni che passano
e non ritornano…

Voglio andare via, davvero, voglio fuggire
ma non posso vivere senza di te
non riesco a vivere senza di te

E cado sempre più in basso
e non c’è via d’uscita
perché ancora mi fa male
il ricordo di come eravamo
Se mai dovessi pentirmi
o morissi senza tornare
tu mi ricorderesti?

In questi giorni sono angosciato
da ogni giorno che passa e non ritorna
tutti questi giorni che passano
e non tornano…

E voglio andare via, voglio fuggire
ma non posso vivere senza di te
Non riesco a vivere senza di te

Puoi salvare la mia anima?
Puoi guarire il mio dolore?
Ti prego, provaci…

perché il vento soffia
ma io non ti lascerò dissolvere
non ti lascerò scomparire

perché voglio andar via, voglio fuggire
ma non riesco a vivere senza di te
Io non posso vivere senza di te…

Lasciar andare

Tutto ciò che rimane di te, riposa per sempre
il tuo nome, stampato
con un numero e una data:
la data in cui ti sei liberata
dalle tue spoglie terrene
e tutto ciò che rimane di te, ora riposa con me…

avere te era davvero un dono.

Adesso l’angoscia pesa meno, ma la verità è che trovo difficile separarmi da te
perché tu rimani una parte di me.

Eppure dobbiamo.
Non posso più aggrapparmi a questi vacui frammenti
– erano una volta forti braccia che mi tenevano
– quello era un tempo un cuore che amava
ma devo lasciarti andare
spargere ogni ricordo al vento
e liberarti.

Devo imparare a respirare da solo.

Alcuni giorni mi sento come stessi affogando
mi sento soffocare
nella vuoto della mia perdita

perché ero lì quel giorno
quando hai esalato il tuo ultimo respiro al cielo
– ti ricordi?
ho visto la luce nei tuoi occhi
spegnersi, come qualcosa di leggero
lasciare il mio mondo molto più buio
nonostante la luce del sole.
Ero lì, con te, con la mia mano sul tuo cuore…

l’ho sentito fermarsi
e una parte di me è morta con te.
Il nostro cordone ombelicale, tagliato.

So che la morte non è la fine
So che cammini con me…

Tempo. Pensiamo sempre che abbiamo tempo.
La verità è che non c’è mai abbastanza tempo…

tempo, il mio passato, il mio presente e il mio futuro:
tempo. E’ tutto ciò che avevamo…

dicono, col tempo sai, diventa più facile dimenticare
io lo spero
perché a volte mi sembra
come fossi sprofondato in fondo all’oceano…

Incantesimo

Mi troverai
nascosto nei boschi di vischio
e nelle caverne di ghiaccio,
inseguendo la notte su un gufo bianco come la neve
dove la luna allarga le ali
e canta la terra per dormire.

Vedo il mondo nei presagi
e nei colori strappati dagli arazzi
i colori della creazione, le loro patine luminose
brunite come il sole e le stelle.

La mia bocca conosce l’antica poesia
e parla nella lingua dei bardi
la magia profonda dell’infinito che gira
nelle ossa degli antenati.

Trovo il mistero nel cerchio di pietre,
pilastri ruvidi che raschiano il cielo,
e profezie intessute dalla polvere di stelle
sussurrate agli dei.

Sono l’ultimo incantesimo
che infesta le labbra dei soldati
e la preghiera finale di un ragazzino
che una volta ha fondato un mondo senza fine…

Still there