Pulp

Poi la porta si spalancò. Ed entrò quella donna.

Tutto quello che posso dirvi è che ci sono miliardi di donne, sulla terra, giusto? Certune sono passabili. La maggior parte sono abbastanza belline. Ma ogni tanto la natura fa uno scherzo, mette insieme una donna speciale, incredibile. Cioè, guardi e non ci puoi credere. Tutto è un movimento ondulatorio perfetto, come l’argento vivo, vedi una caviglia, un gomito, un seno, un ginocchio, e tutto si fonde in un insieme gigantesco, provocante, con magnifici occhi sorridenti, bocca leggermente piegata in giù, labbra atteggiate in modo che sembrano scoppiare in una risata alla tua sensazione di impotenza. E sanno muoversi, e i loro lunghi capelli incendiano l’aria.

Troppo di tutto, accidenti.

L’angelo caduto

Un perfetto artigiano,
mi ha creato dall’aria e dalla luce
e dal calore
di tutta la musica che conosceva.
Ha messo il miele sulla mia lingua
e ha acceso mille domande sulle mie labbra
ma sono bruciate troppo intensamente
lasciandomi assetato.

Mi ha vestito di ali morbide
e di lino, fresco e pulito
ha accecato le mie membra
e ha bruciato la mia pelle
di un bianco liscio dalle immagini scolpite
che hanno stregato il mio orgoglio
e oscurato il mio cuore.

Mi ha fatto sedere al suo tavolo
e mi hai nutrito con uva e fichi
per stuzzicarmi l’appetito
e farmi soffrire
un momento di accecante grandezza
che potrei catturare
e lo metterebbe in ombra.

Ha sfoggiato la saggezza dei secoli
e un cuore fragile
di mondi e lingue invisibili.
Ha fatto promesse con i colori
e prismi del bene e del male
che hanno macchiato le mie labbra come un frutto proibito
e mi ha fatto desiderare di più.

Un angelo imperfetto,
io sono stato creato a sua immagine
e nella maledizione
di tutta la bellezza che amava.
Ha messo il desiderio nel mio cuore
e un desiderio di adorazione
che mi ha portato al culmine…
ma non poteva essere negato.

Io non sono come voi

Io non sono come voi
e non ho nessun dubbio che questo sia un bene.
Io non bevo vino ma solo liquori ad alto concentrato e mi piacciono tutte le cose che non piacciono agli intellettuali romantico avanguardisti.
Sono schiavo però di un alter ego, il classico dark rocker che scrive poesie e si aggira nella notte credendo che il romanticismo possa sovvertire qualcosa di questo mondo infame.
Chiaramente si sbaglia e noi lo sappiamo.
perché…

Se introduci un po’ di anarchia
se stravolgi l’ordine prestabilito
tutto diventa improvvisamente… caos
io sono un agente del caos…
e sai qual è il bello del caos?
è equo…

Come una speranza

Lo so già
che ti rimpiangerò
ogni mattina…
Ogni volta che
sei riuscita
a farmi sentire
troppo reale per vivere.

Sono andato da te
con le mani troppo pulite
per questa vita
e con un cuore
pieno di giorni sporchi.
Ho violato le tue ali
e bramato
il nodo nella tua gola.

Tu
mi ha portato qualcosa
di eterno,
prezioso
come un nome nuovo
che ho quasi riconosciuto

come una speranza …

Lettera ad un amore mai nato

Avrei potuto. E’ così.
Avrei potuto trovarti, se avessi voluto.
E allora?

Allora è arrivato il momento della verità.

Queste mie ultime parole devono ispirarsi solo alla verità.
Quante volte invece capita, anche in buona fede, di mistificarla questa realtà?
Quante volte vorremmo piegare questa realtà ai nostri voleri, ai nostri desideri?

Ti sei mai domandata perché, in tutto questo tempo, io non sia mai venuto a cercarti?
Perché, nonostante tutte queste e-mails, nonostante questo blog, io non abbia mai trovato il modo, neppure per un attimo, di poter divenire appena un poco più reale?
In fondo, lo sai benissimo anche tu che non era poi così complicato trovarti.
Fosse pure per un breve incontro, un drink insieme, un attimo alla fine trascurabile.
Allora?

La verità.

La verità è che non ho potuto.
Dio solo sa quanto lo volessi, ma non ho potuto. Non potevo prima e probabilmente non potrei neanche ora.
Le mie parole, quelle sono sempre state vere, anche le mie emozioni sono vere, ma è la mia vita ad essere una maschera, e io ho paura di farla cadere.
Mio Dio, non posso.
Quante volte ho pensato di parlarti, quante volte ho desiderato guardarti negli occhi.
Quante volte ho sentito un’affinità che va oltre la mia comprensione della vita.
Non ho mai pensato che dovesse nascere qualcosa tra noi.
Non è questo, il punto.

Il punto è che ti ho pensato per troppo tempo e sono arrivato ad un bivio nella mia vita.
Da una parte c’è la comprensibile menzogna.
Dall’altra, l’incomprensibile verità.

Abrielle
Sappi solo che anche io, come te, ti ho cullata nel mio cuore come qualcosa di molto prezioso.
Anch’io mi sono cullato con le tue parole. Anche io ti ho letto con passione. E mi sono innamorato.
Solo che un giorno apri gli occhi e ti rendi conto che stai vivendo nell’universo sbagliato.
E in questo, il mio destino non può incrociarsi con il tuo.

A meno che tu non accettassi il mio destino come un fardello.

Perché della vita che ho vissuto poco mi curo; quando questo mondo sia ridotto in rovina, venga pure quell’altro.
E’ da questa terra che sgorgano i miei piaceri, è questo sole che splende sui miei dolori. Una volta ch’io sia separato da loro, avvenga quel che deve.

Eppure, se mai avessi potuto stringere un patto scellerato, l’avrei siglato col mio sangue per stare un attimo insieme a te.
E quando, guardandoti, avessi pronunciato a quell’attimo: “Fermati dunque, sei così bello!“, tutto sarebbe finito.

Chissà.
Ogni attimo, ogni possibilità è un accadimento che capita da qualche parte, nell’universo.
Ti prego, vieni dalla mia parte…

Vergogna

Indossi la mia vergogna
in un cupo sipario di lacrime
un unico filo di seta scura,
strappato alla notte,
finisce di sfilacciarsi nella luce morente
che scivola sotto la mia porta.
Una patina di dubbio indossata ai margini
si aggrappa come un sudario
vecchio di troppi anni
distruggendo pensieri semplici
in parole pericolose.
E nel grembo dei tuoi sospiri,
un’ombra sfigurata si siede
a banchettare in mondi
che non possono esistere.
Il mio triste sorriso smentisce
il peso brillante delle stelle
e nel fitto assassinio del sonno,
dove i sogni sono un gioco di luce,
sei evaporata
come una casa di sospiri
versata dal mio sangue…