Se…

Se ci fosse una donna che potessi sognare
avrei sognato un sogno che si avverasse
Se ci fosse una donna che avrei potuto amare
aspetterei un milione di anni per qualcuno come te…

Per tutta la mia vita sono rimasto a guardare
senza correre rischi… sempre in attesa
ma per quale fine?
Dov’è la persona che stavo aspettando?
Forse ha oltrepassato la porta
quella che tu anche tu hai attraversato … o non eri tu?

Se ci fosse una donna da poter sognare
avrei sognato un sogno che diventasse realtà
Se ci fosse una donna da amare
aspetterei un milione di anni una come te…

ma ho abbandonato tutti i sogni e le speranze
tutti i momenti passati perché…

Se ci fosse una donna che mi stesse aspettando
vorrei qualcuno che mi amasse davvero
e che quel qualcuno fossi tu…

breathe

Tempesta di sabbia

ho della sabbia tra i denti
da tanti giorni che non ricordo…
un caldo sole brucia nel deserto
mi brucia i capelli sulla nuca
ho i piedi coperti da ustioni

so cosa vuol dire
giocare con il fuoco
so come appollaiarmi
come un aquila sulle mie dita sottili
lungo un filo.
So che l’energia elettrica
scorre attraverso la gomma,
ad un centimetro dalla morte:
ma non sono ancora caduto.

in equilibrio mi dondolo
su dirupi senza fondo
vivendo un’esistenza precaria
Chissà se le mie ali funzionano ancora
o se le ho amputate…
se si sono atrofizzate sulla mia schiena,
o sono piene di bile…

sposto la sabbia
sto cercando un osso
uno scheletro, completo e ripulito
ma il deserto ha carbonizzato anche lui…
la sua pelle è bruciata
ha
solo sabbia
tra i denti
da tanti giorni
da non potersene ricordare

follow the light

Il ponte

Il linguaggio è come un ponte
quando oltrepassa l’abisso allora il divario tra significante e significato si annulla…
ma quando viene percorso da un passo umano…
quando ci voltiamo per vedere chi lo sta percorrendo
allora puoi precipitare nell’abisso
ed ogni parola rischia di venire fraintesa…

perchè ognuno di noi ha un mondo dentro…
e come possiamo comprenderci quando le parole che usiamo rappresentano solo il nostro mondo?

goodbyes

Inside man

Il mio nome è xam wood.
Fai attenzione a quello che dico perchè scelgo le mie parole con cura e non mi ripeto mai.
Ti ho detto il mio nome… e questo è il chi.
Il dove lo potremmo anche descrivere come un sito virtuale. Ma c’è una bella differenza tra trovarsi ingabbiati dentro un sito virtuale e assumere una identità virtuale.
Il cosa è facile: guardavo le tue foto…
che è anche il quando.
Riguardo al perchè le guardo… a parte le ovvie motivazioni, è estremante semplice.
Perchè mi piaci.
Riguardo al perchè ti scrivo
E’ ovvio.
Perchè lo so fare.
Ed è qui, il grande Bardo direbbe, che c’è l’intoppo.

My name is xam wood.
Pay strict attention to what I say because I choose my words carefully and never repeat myself.
I have told you my name, and that’s the who.
The where can most readily be described as a virtual site. But there’s a vast difference between being stuck in a virtual site and being just virtual.
The what is easy. Recently I was watching your pictures.
That’s also the when.
As for the why, beyond the obvious motivation, it’s exceedingly simple. Because I like you.
Which leaves us only with the how and why I’m writing you.
It’s obvious.
Because I can.
And therein, as the Bard would tell us, lies the rub.

Virtuale o reale?

Abrielle…

donna dai tanti nomi
e mutevoli aspetti
cosa fai a quest’ora di notte mentre ti scrivo?
ti stai riposando tra le coperte…
ricordando l’avventura di una vacanza
le lunghe giornate estive… quelle invernali

magari stai solo dormendo…

volevo scriverti una e-mail…
sì, volevo scriverti che non so più dove trovarti
come trovarti

non so cosa fai… se stai andando all’università oppure lavori…
o sei partita e sei di nuovo a Londra…
o sei tornata
e ti sei perduta nelle nebbie…

e forse ti starai pure chiedendo
cosa vuole questo tipo che nemmeno conosci
cosa abbiamo in comune?
solo tante parole…

parole solo parole, senza capo né coda
parole senza fine, promesse, sogni, illusioni
parole allusive, iperboli, ossimori
fiumi e fiumi di parole…
parole senza senso
parole essenziali
le tue parole

parole che mi hanno colpito, te lo dissi subito
non è facile trovare qualcuno che sia profondo
ed è il solo motivo per cui continuerei a scriverti
a cercarti
adesso forse un pò meno…
ma è inevitabile quando due persone non si conoscono
e non si frequentano
e mi dispiace…

allora ho preso una decisione.
contravvengo a quello che è sempre stato il mio modo di essere
la mia filosofia
il comportamento da tenersi nel mondo virtuale
Perché in fondo non mi cambia la vita se ti sei cancellata
e trovo stupido chiederti l’amicizia su Facebook
o su qualunque sito ti fossi registrata
perché ho deciso una cosa:
ti lascio il mio numero di telefono.

Si.
E’ il solo modo per dirti che esisto.
E sono reale.
Ho una voce.
Parlo, mi esprimo.
Forse non così bene come quando scrivo.
Mi emoziono.
perché non sono un replicante che ha visto cose che non si possono nemmeno immaginare.
No.
Sono una persona.

tranquilla, io non mi aspetto nulla.

Puoi guardare la serie di cifre che compongono il mio numero.
Puoi immaginare una relazione geometrica.
Puoi calcolarci il pigreco.
Forse ci troverai il numero aureo.
Puoi pensare che siano le misure del mio intelletto.
Puoi vederci uno schema della mia vita.
O un disegno architettonico.

Oppure…
puoi mandarmi un sms.
Ciao, sono Abrielle.
Ti risponderei… ciao
Sono Massimiliano.

E poi?
Già. Sempre quella domanda.
E poi?

Nei film di solito il tempo passa rapidamente.
E gli spettatori sanno già come la storia andrà a finire.
Ma nella vita non c’è niente, né titoli né cartelli né segnali, niente che indichi attenzione pericolo o delusione imminente.
Nella vita siamo soli con i nostri vestiti, peggio per noi se sono strappati.
Nulla è mai certo o determinato
ma sono le nostre azioni a qualificarci
a dare un senso e una forma ai nostri pensieri.

Per cui se non vorrai scrivermi nulla
o non vorrai farti viva…
non importa
perché io continuerò a leggere le tue email
se vorrai mandarmele
perché di un fatto sono certo:
qualcosa ha suscitato il nostro interesse.
E questo per me è importante.
Anche se…

Anche se tu hai una vita da seguire e io non ne faccio parte.
Non mi hanno nemmeno chiamato a fare la comparsa.
Abbiamo età diverse e siamo nati in posti diversi
ma abbiamo pur sempre qualcosa in comune…

Buonanotte Abrielle.
Ti mando un vero bacio
un bacio che solo un vero incontro potrebbe suggellare

Massi

P.S.
Ah. dimenticavo… il mio numero… certo
ma lo vuoi davvero?

Fare l’amore

Voglio solo fare l’amore.
Non voglio sentirlo, voglio solo farlo.
Non voglio solo dire che l’ho fatto,
ma non voglio nemmeno dire che non l’ho fatto.
Voglio solo essere riempita d’amore.
E null’altro.
e vederti sorridere come se fossi sollevato.
perché credo che l’amore sia solo questo,
sentire il sollievo di non essere più soli,
di avere qualcuno al tuo fianco
con cui sentirsi soli
con cui non sentirsi
e guardare il cielo
cambiare da mezzanotte all’alba.