Allo specchio

da dentro la cornice di un grande specchio, io sono spaventato dalla mia immagine riflessa. sono scosso, espulso dal bozzolo caldo dei miei sogni ad occhi aperti, uno sguardo al passato. mi sento crudelmente risputato fuori in questo universo. crudelmente risputato in una stanza vuota piena di fantasmi, uno scintillio nell’oscurità. in mezzo al tappeto di polvere, vedo i cocci sparsi della mia riflessione, mentre il sole risplende, e svanisce.

chi è? chi è questa persona in piedi accanto a me, vestito di nulla in una giornata soleggiata? è un fantasma? un fantasma del passato o un’apparizione dal futuro?

chi è? non lo so …

come un accostamento strano e dolce, o un nodo nel tessuto delicato del continuum spazio-tempo, lui mi sta vicino e mi è ancora lontano, molto lontano. bloccato nel passato, perduto nel presente, ma sperando nel futuro.

lui mi somiglia. sono io, o è solo un altro fantasma?

si gira verso di me e sorride, il bagliore del sole illumina il cielo dei suoi occhi. i suoi occhi socchiusi, selvaggi. poi guarda in alto, nonostante la gravità. mi piace, ma chi è?

ride, sorride ad alta voce – perfettamente al centro, in equilibrio.

si gira cambiando di posizione, quindi – con mia grande sorpresa – esegue un passo di danza, con grazia felina, e scompare dallo specchio.

allora non mi rimane che tornare al mio piccolo mondo perduto di sogni ad occhi aperti, struggenti. solo in mezzo alla nebbia, ai bagliori riflessi, sento le sue risate risuonare ancora nelle mie orecchie …

Perchè vuoi che ti ami?

Lei mi piaceva di più, fino a quando non ci siamo lasciati
quando mi sono innamorato di un’altra persona, finalmente…
è stato un momento importante per me
purtroppo mi hai attirato ancora una volta nella tua trappola
ci sono caduto, proprio come l’anno scorso
e anche lo stesso dolore torna di nuovo…

Perché vuoi che ti ami?
Perché vuoi fare in modo che ti odi?
Perché vuoi che ti desideri?
Sono stufo di tutto questo…

tu mi hai baciato, mi hai stretto tra le tue braccia, mi hai detto che mi amavi, e per cosa?
ora ho bisogno di te più che mai…
Perché non puoi lasciarmi in pace?
Avrei voluto morirti tra le braccia l’ultima volta che siamo stati insieme
così non avrei dovuto rivederti ancora.

“Ma come ha potuto dimenticarmi così facilmente?”

E una volta te lo sei chiesto anche tu, già.
quando ero felice con lei.
ma ora che non ci sto più insieme, e ti amo, tu mi dimentichi.

sei così crudele
tu e la tue… oh… così dolci intenzioni malvagie…
che non avevi nemmeno previsto
oppure si?
Non lo saprò mai.

ma ti amo?

I liked it better, when i had finally moved on from you.
when i was in love with another person, finally…
it was an accomplishment to me.
sadly, you lured me in once again.
i fell for you, just like i did the previous year.
and the same aching comes along with it too.

why must you make me love you?
why must you make me hate you?
why must you make me want you?
i’m sick of this already…

you kissed me, held me, told me you loved me, and for what?
now i need you more than ever.
why can’t you leave my life?
i wish i could of died in your arms the last time i was with you, so i wouldn’t have to see you again.

“how could she forget me so easily?”

you were once thinking that, yes. when i was happy with a.
but now that i am no longer happy with her, and love you, you forget me.

you’re so cruel. you and your, oh so sweet wicked intentions.
that you hadn’t even planned. or had you? i will never know.

Do I love you?

Gran Bazar

Ogni social network è un bazar. Farei un torto alla vostra intelligenza se dovessi pensare che prendete come un vangelo tutte le idiozie che la gente ci scrive e ci ha scritto e continuerà a scriverci.

La verità è che ogni tanto ci si imbatte in qualcuno di speciale, e allora si va un poco più a fondo e si cerca di capire cosa ci sia sotto la maschera.

Non è detto che quello che scopriamo debba necessariamente piacerci. Ma tutte le cose che ho scritto finora e quelle che ho scritto per una persona in particolare, le ho scritte con il cuore.

Purtroppo è la verità.

Il senso della vita

Allora, non so se ci avete mai pensato, ma il racconto di “Alice attraverso lo specchio” mette in dubbio l’esistenza stessa di Dio. Quella poesia, il Tricheco e il Carpentiere, è un’evidente accusa alla religione organizzata.

Il Tricheco, con la sua corpulenza e la sua bontà, rappresenta ovviamente o il Buddha o con le sue zanne il Dio Elefante indù, Ganesh. E questo sistema le religioni orientali.
Invece, il Carpentiere è un ovvio riferimento a Gesù Cristo; lui era figlio di un carpentiere e così rappresenta le religioni occidentali.

Ora, nella poesia, cosa fanno? Cosa fanno? Raggirano un sacco di ostriche per farsi seguire e poi, da grossi furbi, sgusciano e divorano quelle creature inermi in massa.

Io non so cosa voi ne pensiate, ma per me tutto questo significa che seguire queste fedi, basate su figure mitologiche, favorisce la distruzione dell’interiorità di una persona.

La religione organizzata distrugge chi siamo inibendo le nostre azioni, inibendo le nostre decisioni per paura di una figura paterna, intangibile, che ci punta il dito contro, da ormai migliaia di anni, e dice: “Fallo! fallo, cazzo, e ti spacco in due!”.

Non l’avevate mai vista in questo modo prima d’ora?
E allora, cosa avete fatto della vostra vita?

Sì, lo so.
Tutto tempo perduto.
E allora vi do un consiglio.

Datevi una sistemata, trovatevi un uomo o una donna, per rapportarvi, anche per un momento, perché la vita è tutta qui, amici, è una serie di momenti.

Cercate di cogliere il vostro.

Amore per sempre

Mi sono spesso domandato se possa esistere l’amore eterno.

Chiunque creda di pronunciare le parole “Ti amo” coscientemente, rivolgendosi ad una persona, segnatamente alla persona “amata”, sbaglia; l’amore, socialmente e comunemente inteso, non esiste. L’amore fra uomo e donna non esiste.

Questo perchè non ci si riferisce all’amore che intendiamo tutti, bensì alle azioni che scaturiscono da quel sentimento…

Infatti, come scrive Nietzsche, noi possiamo solo promettere azioni, ma non sentimenti, perchè questi sono involontari. Chi promette a qualcuno di amarlo per sempre o di odiarlo per sempre, promette qualcosa che non è in suo potere; invece può ben promettere quelle azioni, che sono sì, di solito effetto dell’amore o dell’odio, ma che possono anche scaturire da altri motivi.

Si promette, allora, di continuare nell’apparenza dell’amore quando si giura a qualcuno eterno amore.

Dunque è una questione di come utilizziamo il termine “amore eterno”.

Perchè non c’è termine che possa resistere come valore significante, e quindi non c’è termine che possa essere usato con la certezza che l’altro, ascoltandolo, intenda ciò che intendo pronunciandolo ed esprimendolo.