perché i poeti bevono

Tu lo sai,
c’è un motivo perché i poeti bevono.
L’astensione li fa star male
li rende sterili e vuoti.
Non hanno ispirazione.
Stasera la mia amante è un whisky
ha un’anima dolce e torbida
un aroma di pioggia fruttata.
Mi gioca brutti scherzi con i colori
emette suoni sulla mia lingua.
Fa crescere parole dove
nessuno più indugiava da settimane
e mi lega le mani
al resto del mondo.
È un riscatto
uno scherzo della stagione morta
e il mio cervello indolente

si sveglia.

gold spirit

Tornare a casa

I morti non hanno bisogno di tornare a casa
o di essere invitati
non attendono alla porta
in attesa di entrare
o di varcare la soglia
con le dita incrociate
e una preghiera.
Non indossano i loro abiti migliori
non hanno giacca e cravatta
o gonne di broccato
per raggiungere le architravi
o spolverare i pavimenti di marmo.
Essi non cenano
sui vostri tavoli
con ossa di midollo o uova salate
non rubano le monete
da sotto i tappeti.
Solo vorranno indugiare
ancora un poco nel salone
emettere dei deboli lamenti
mentre il vento geme
chiedendosi perché avete voltato
la faccia contro il muro
per esibire
il miglior servizio di porcellana.

silence

Se…

Se ci fosse una donna che potessi sognare
avrei sognato un sogno che si avverasse
Se ci fosse una donna che avrei potuto amare
aspetterei un milione di anni per qualcuno come te…

Per tutta la mia vita sono rimasto a guardare
senza correre rischi… sempre in attesa
ma per quale fine?
Dov’è la persona che stavo aspettando?
Forse ha oltrepassato la porta
quella che tu anche tu hai attraversato … o non eri tu?

Se ci fosse una donna da poter sognare
avrei sognato un sogno che diventasse realtà
Se ci fosse una donna da amare
aspetterei un milione di anni una come te…

ma ho abbandonato tutti i sogni e le speranze
tutti i momenti passati perché…

Se ci fosse una donna che mi stesse aspettando
vorrei qualcuno che mi amasse davvero
e che quel qualcuno fossi tu…

breathe

Tempesta di sabbia

ho della sabbia tra i denti
da tanti giorni che non ricordo…
un caldo sole brucia nel deserto
mi brucia i capelli sulla nuca
ho i piedi coperti da ustioni

so cosa vuol dire
giocare con il fuoco
so come appollaiarmi
come un aquila sulle mie dita sottili
lungo un filo.
So che l’energia elettrica
scorre attraverso la gomma,
ad un centimetro dalla morte:
ma non sono ancora caduto.

in equilibrio mi dondolo
su dirupi senza fondo
vivendo un’esistenza precaria
Chissà se le mie ali funzionano ancora
o se le ho amputate…
se si sono atrofizzate sulla mia schiena,
o sono piene di bile…

sposto la sabbia
sto cercando un osso
uno scheletro, completo e ripulito
ma il deserto ha carbonizzato anche lui…
la sua pelle è bruciata
ha
solo sabbia
tra i denti
da tanti giorni
da non potersene ricordare

follow the light

Luna

Ci incontreremo
sussurrò
dove la folle ibrida luna
oscilla dalla sua orbita
e sovrasta le cime dei comignoli
lasciando la sua ombra tra le nostre lenzuola.
Laggiù
troveremo il nostro amore
il suo sorriso denso
traboccante l’orlo
dei nostri fianchi, come cigni luminosi
protendono lo sguardo tumido
imprigionandoci
dentro un baldacchino di sospiri
dove la mattina
non ci può trovare.