Gran Bazar

Ogni social network è un bazar. Farei un torto alla vostra intelligenza se dovessi pensare che prendete come un vangelo tutte le idiozie che la gente ci scrive e ci ha scritto e continuerà a scriverci.

La verità è che ogni tanto ci si imbatte in qualcuno di speciale, e allora si va un poco più a fondo e si cerca di capire cosa ci sia sotto la maschera.

Non è detto che quello che scopriamo debba necessariamente piacerci. Ma tutte le cose che ho scritto finora e quelle che ho scritto per una persona in particolare, le ho scritte con il cuore.

Purtroppo è la verità.

Il senso della vita

Allora, non so se ci avete mai pensato, ma il racconto di “Alice attraverso lo specchio” mette in dubbio l’esistenza stessa di Dio. Quella poesia, il Tricheco e il Carpentiere, è un’evidente accusa alla religione organizzata.

Il Tricheco, con la sua corpulenza e la sua bontà, rappresenta ovviamente o il Buddha o con le sue zanne il Dio Elefante indù, Ganesh. E questo sistema le religioni orientali.
Invece, il Carpentiere è un ovvio riferimento a Gesù Cristo; lui era figlio di un carpentiere e così rappresenta le religioni occidentali.

Ora, nella poesia, cosa fanno? Cosa fanno? Raggirano un sacco di ostriche per farsi seguire e poi, da grossi furbi, sgusciano e divorano quelle creature inermi in massa.

Io non so cosa voi ne pensiate, ma per me tutto questo significa che seguire queste fedi, basate su figure mitologiche, favorisce la distruzione dell’interiorità di una persona.

La religione organizzata distrugge chi siamo inibendo le nostre azioni, inibendo le nostre decisioni per paura di una figura paterna, intangibile, che ci punta il dito contro, da ormai migliaia di anni, e dice: “Fallo! fallo, cazzo, e ti spacco in due!”.

Non l’avevate mai vista in questo modo prima d’ora?
E allora, cosa avete fatto della vostra vita?

Sì, lo so.
Tutto tempo perduto.
E allora vi do un consiglio.

Datevi una sistemata, trovatevi un uomo o una donna, per rapportarvi, anche per un momento, perché la vita è tutta qui, amici, è una serie di momenti.

Cercate di cogliere il vostro.

Giù nel fondo

Fermami, sto cadendo così velocemente che non riesco a capire
le ragioni che avevo quando ho preso la decisione di andare
e ora precipito così velocemente scomparendo nella notte

Allora baciami in fretta prima che io rovini in terra
tienimi sulla giusta strada, mantieni intatti i miei sogni
mi sto perdendo in questo posto
mi sto perdendo, sì, è la verità

Quando non hai più niente di tuo
quando non hai più un riparo
quando non puoi più fuggire
quando non sai dove correre

nero come la notte
sì, nero come la mia anima
nero come le acque
nelle quali affondo

Aiutami, sto sprofondando così velocemente nell’acqua
una volta avevo la tua mano che mi teneva, ma ora non più
ora le cose che amavo sono quelle che non posso tenere più con me
Allora abbracciami dolcemente prima che io sprofondi nel terreno

Sono un milione di miglia in alto e un milione di miglia in basso
sono perso nel mezzo ed attendo di essere ritrovato

Quando non hai più niente di tuo
quando non hai più un riparo
quando non puoi più fuggire
quando non sai dove correre

nero come la notte
sì, nero come la mia anima
nero come le acque
nelle quali affondo

E sprofondo nell’acqua e nell’acqua affogo
fino a che non risalgo in superficie, che in verità non vuol dire
che ti faccia sentire bene, che ti faccia sentire che non c’è più lotta

E sprofondo nell’acqua, senza più risalire…

Questo perché

Questo è dovuto all’odio
Questo è dovuto alla droga
Questo è perché mi manca
Questo perché una bugia è fiorita
Questo perché i soldi
Questo perché le poesie sono inutili
Questo perché noi
Questo è colpa tua
Questo perché la pioggia non vuole smettere di cadere
Questo perché non c’è dio
Questo perché sei una femmina
Questo perché non posso smettere di pensare
Questo perché i miei genitori hanno rinunciato
Questo è colpa della società
Questo perchè c’è un vuoto

Questo perché
ogni
piccolo
istante
il mondo gira
e io cado
sempre più
dolorosamente

Questo sono io
o non lo sono…

Il tuo corpo

Non ti piace il tuo corpo.
è sbagliato e morbido
curvo e incerto
Il tuo corpo è come una bianca distesa
splendente nella notte
un riflesso del cielo.
E’ curioso e sbagliato.

Non ti piace il tuo corpo
quando è nudo e la pelle è bianca
e lentigginosa.
Non ti piacciono le curve
le insenature dove si formano le convessità
il vuoto dove dovrebbe esserci la mia mano.

Ti piace sentire il mio corpo sotto il tuo
come un eco di conchiglie
il colore della tua pelle si ferma alle mie orecchie
il sorriso si diffonde tra le mie labbra
il tuono esplode nel mio cuore.

Ti piace essere indossata
come un gioiello umano
Ti piace il calore che il mio corpo trova
dentro di te
Mi piace la musica che i nostri corpi
sfiorandosi compongono
come corde di violini.

Mi siedo e respiro
al bordo del letto
livido e ansimante.
Prometto che mi alzerò
prima che il sole sorga
e ti amerò ancora.