Inception

Mio dolce amore,

E’ possibile provare molto di più a volte? Può il cuore diventare un’arma, portando il peso dei sogni non consumati?

Ci sono notti rare quando mi sembra di essere un’ombra danzare con il mondo. Mi muovo attraverso di essa, consapevole dell’esistenza fisica di persone, luoghi, cose – le loro connessioni – e niente di più. Essi non lasciano tracce indelebili, sono un semplice sussurro sul mio paesaggio che riecheggia vagamente nella mia mente, un colpo furtivo che registri a malapena. Le labbra si muovono … alcune parole sono pronunciate, e io comprendo l’atto fisico, il significato e la realtà – ma sono solo increspature sulla superficie.

E poi ci sono notti come questa che sono di quieta agitazione e la vita fiorisce intorno al mio mondo fuori da ogni controllo in colori lividi e vivaci. Ad ogni parola corrisponde una musica e ogni sfumatura di movimenti mi colpisce e mi espone al muro del desiderio. Sono tenuto prigioniero dalla bellezza dolce delle parole non dette. Sento il dolore di lacrime perdute e di ricordi mormorati in un delicato catechismo di fallimento ..

Ed è in quelle notti che ti penso. Il passato sanguina nel presente e tu diventi la preghiera sulle mie labbra. Ti sento nell’aria che si muove intorno a me e vedo il tuo viso riflesso in un migliaio di occhi. Sento il mio corpo in bilico sopra il tuo come un sussurro .. e il lieve trauma del tuo calore in movimento sotto di me, che dolce brivido inarca il tuo corpo e preme forte contro il mio.

L’ossessione è il più dolce dei peccati, la penitenza ancora di più …

inception

Perle

E io intreccerò
e farò scorrere perle di vetro sulla tua pelle.
Le sceglierò – azzurre e turchesi
come la spiaggia a mezzogiorno
quando la sabbia fa l’amore con le onde.

Ti decorerò con fasce d’avorio e d’edera
fasce da baciare
i polsi e le caviglie
e insegnerò alla tua lingua le fortune malvagie
storie che solo la notte può
seguire e lingue che
l’uomo ha troppa paura di parlare.

Mi indosserai
seta e acqua
il calore della magia,
un rumore che rimbomba ferocemente
e cresce inquieto
nel buio.

the shadow side

Alba

Come alba, il mattino luminoso e imponente
allontana il volto scuro della notte
i nostri sogni di cieli soleggiati svaniscono
e il vespro perdona il finire del giorno.
Ascolta il mantello dei sogni abbandonarti
e dissolversi dolcemente in fili d’oro
così lei risorgerà dal sonno per seguire la sua strada
prima che il mattino cresca di un secondo ancora…

Dawn

Cancellare il passato

Ricorda
la tua prima gioia
il tuo primo bacio
Come se non avessimo un passato

Dimenticami

Dimentica tutte le sofferenze
Dimentica la sfiducia
l’amarezza, il dolore

Ricordare è troppo facile
Piangere e lamentarsi è troppo facile

Bisogna dimenticare tutto
ma è molto più difficile
staccare, pulire, purificare.

Bisogna ricominciare
cancellando il passato

Ritornare per rompere tutto
Dovresti… dimenticare

 

past

al cinema

Ricordo quel giorno.
Mercoledì.
pomeriggio.

Ricordo il film che non ho visto.

Ricordo quel giorno.
una storia anonima.
un rapporto mai nato.

mi ricordo.
il cinema vuoto.
l’immagine di un palazzo in decadenza.

mi ricordo l’odore
di una sala chiusa
e popcorn al burro
che si aggrappavano nell’aria.

sono entrato da solo.
un biglietto d’ingresso.
Ero solo.

le luci si sono abbassate
e poi …
come in preda agli spasmi della morte,
l’immagine del palazzo
emise un rantolo pallido
nel buio, e le pesanti tende
lentamente si aprirono.

un rantolo finale.

mi ricordo il tremolio
e la concentrazione.
l’assenza e il fascino.

Ero seduto da solo.
Ero solo,
per quanto mi ricordo.

E ricordo quel giorno.

ricordo i suoi capelli biondi
appena mi si è avvicinata
docile.

Mi ricordo quel momento

Mi ricordo di te.
Mi ricordo la tua presenza,
la tua vicinanza.

Mi ricordo il tuo profumo.
inebriante. muschio. Sentivo il tuo odore.

Mi ricordo le tue mani.
sulle mie spalle.
Ricordo come hanno spostato i miei capelli su un lato
e come mi hai baciato il collo.

Non ricordo di essermi spaventato.
Non ricordo se avevo paura.
Mi ricordo i tuoi occhi.
eri bella.

Mi ricordo il sapore del pericolo.
Mi ricordo un senso di meraviglia.
“Perché proprio io? …”

Nessuna risposta.
e mi hai chiuso gli occhi
le dita sulle mie labbra.

Mi ricordo baci leggeri sul collo …
e farfalle nel mio stomaco …

mi ricordo il tuo respiro
caldo, dolce sul mio orecchio.
Mi ricordo di un sospiro
quando mi sono lasciato andare.
come se cadessi

e mi avevi …
nelle tue mani.

E ricordo le tue mani
mentre scivolavano giù
e si avvolgevano intorno al mio corpo inerme.
Sì, mi ricordo le tue mani
come hanno stretto le mie.

Mi ricordo il tuo respiro.
e le tue mani
dentro la camicia. Mi toccavi
con passione

Mi ricordo il tuo respiro.
e i tuoi sospiri
mi ricordo di essermi girato verso te
e di averti baciato per la prima volta.

Mi ricordo di te.
era estate
ed eri vestita di nero.

Mi ricordo la tua bocca.
come mi hai zittito con la tua bocca.

mi ricordo l’improvvisa fretta.
la salita e il clamore
Mi ricordo di te in ginocchio davanti a me,
tra le mie gambe.
Ricordo il mio viso tra le tue mani.
mi ricordo le tue mani …

Mi ricordo di averti baciato.
in bocca …

mi ricordo.

mi ricordo le tue mani
sotto il vestito
le tue mani, calde e abili.
le dita. che mi toccano.
le mie labbra bagnate.
la mia bocca.
Mi ricordo la tua bocca.
la tua bocca sulla mia.
Mi ricordo il sapore.
il mio sapore
il tuo sapore.

le tue mani afferrano le mie
con le braccia avvolte intorno alla mia schiena.

mi ricordo la fretta
l’ansia nei tuoi occhi,
l’ansia nel tuo bacio, un bacio affamato.
la necessità. il desiderio.
Mi ricordo la tua bocca.
il tuo sguardo fisso.
la tua fame.

Mi ricordo che guardavo gli amanti fare l’amore sullo schermo.
Mi ricordo di aver chiuso gli occhi.
mi ricordo che tutto quello che potevo sentire
era il tuo respiro caldo
tra le mie gambe.

Mi ricordo la tua fame.
Mi ricordo la tua sete.
Mi ricordo la tua bocca.
mi ricordo l’euforia
e la paura di essere sorpresi.
l’emozione. la crescente eccitazione.
la tua bocca
le tue labbra …

E ricordo di aver perduto il mio …
senso del tempo.

Ricordo la violenza,
il mio corpo tremante.
Ricordo di aver sentito il suono della mia voce
un eco rifrangersi nella sala vuota.
Mi ricordo il mio respiro.
pesante.

Mi ricordo la musica, i titoli di coda.
Mi ricordo la marca del tuo orologio.
Mi ricordo che ti ho guardato mentre uscivi dalla sala.
Mi ricordo la mia incredulità
e la gioia.

Ricordo che era un mercoledì.
un biglietto d’ingresso,
un’ammissione di non colpevolezza
né di vergogna.

Ricordo ogni piccolo dettaglio.
ripete e si ripete nella mia testa.
come in un film.

mi ricordo.

Ricordo quel giorno.
Mercoledì.
pomeriggio.

Ricordo quel giorno
Mi ricordo quel film come il film che non ho visto.

cinema paradiso

Notti

Ci sono notti che sembrano appese alla sottile striscia di luna che le illumina, e si allungano dentro un fresco e sfuggente arco di eternità, sempre illudendoci con la promessa di un altro lungo momento. È in quelle notti che ti ritrovo nella mia mente – sia quando hai appena lasciato libero il mio letto in una immagine sfocata e dolce di lenzuola vellutate e profumate, sia quando hai lasciato nervosamente la sedia accanto alla mia scrivania dove siamo rimasti seduti ai ferri corti per tutta la sera, discutendo su qualsiasi argomento. Tu dici … io dico … diciamo – o meglio, non lo diciamo. Quante notti ho detto parole sbagliate? Solo per il gusto di vedere quella provocazione morbida salire come una buffa danza sul tuo viso. Tu vuoi sempre avere l’ultima parola – e io devo sempre concederti tale desiderio.

Ti vedo, masticare pensosa una treccia di capelli come se prendessi le mie misure, pesando le mie debolezze e saettando quella lingua deliziosa per colpire al momento giusto con una frase opposta, aspettando solo di evidenziare i difetti nella mia tesi. Un sensuale ed elegante movimento di un tuo sopracciglio … una parola sensuale ed elegante per chiudere questa bocca con la promessa di desideri solo sognati. Il duello di astuzia è altrettanto delizioso e mortale come il nostro duello fisico, ma più piacevole. Entrambi ci lasciano sfiancati e deboli, dove conta di più. Le parole sono una danza – e tu lo sai ad ogni passo. Oserei dire che ci sono volte che sai anche dove condurle. O forse quello spostamento di potere è solo un altro cambio di gioco al momento giusto?

Allora stasera fammi spogliare quella tua mente troppo perfetta. Fammi insinuare un dubbio, una inibizione o due, in completa confusione, così che non rimanga nulla, solo frammenti e brandelli delle tue proteste sussurrate o delle opinioni contrarie. Fammi lentamente smontare ogni protesta dei “Non si può” … o “non è giusto” …. per trasformarli nell’arte del possibile. Voglio svuotare le lettere fino alle ossa e rimanere con le ceneri di un linguaggio su cui possiamo essere d’accordo, ma che potrà soddisfare entrambe queste lingue che fanno la guerra invece di arrendersi, una volta che tu le hai rese sublimi. Fammi seguire i fili dei tuoi pensieri e riavvolgerli intorno alle mie membra in un lungo, argentato rabbrividire come se tu andassi in pezzi, sogno dentro sogno, sotto di me …

smoke