Notti

Ci sono notti che sembrano appese alla sottile striscia di luna che le illumina, e si allungano dentro un fresco e sfuggente arco di eternità, sempre illudendoci con la promessa di un altro lungo momento. È in quelle notti che ti ritrovo nella mia mente – sia quando hai appena lasciato libero il mio letto in una immagine sfocata e dolce di lenzuola vellutate e profumate, sia quando hai lasciato nervosamente la sedia accanto alla mia scrivania dove siamo rimasti seduti ai ferri corti per tutta la sera, discutendo su qualsiasi argomento. Tu dici … io dico … diciamo – o meglio, non lo diciamo. Quante notti ho detto parole sbagliate? Solo per il gusto di vedere quella provocazione morbida salire come una buffa danza sul tuo viso. Tu vuoi sempre avere l’ultima parola – e io devo sempre concederti tale desiderio.

Ti vedo, masticare pensosa una treccia di capelli come se prendessi le mie misure, pesando le mie debolezze e saettando quella lingua deliziosa per colpire al momento giusto con una frase opposta, aspettando solo di evidenziare i difetti nella mia tesi. Un sensuale ed elegante movimento di un tuo sopracciglio … una parola sensuale ed elegante per chiudere questa bocca con la promessa di desideri solo sognati. Il duello di astuzia è altrettanto delizioso e mortale come il nostro duello fisico, ma più piacevole. Entrambi ci lasciano sfiancati e deboli, dove conta di più. Le parole sono una danza – e tu lo sai ad ogni passo. Oserei dire che ci sono volte che sai anche dove condurle. O forse quello spostamento di potere è solo un altro cambio di gioco al momento giusto?

Allora stasera fammi spogliare quella tua mente troppo perfetta. Fammi insinuare un dubbio, una inibizione o due, in completa confusione, così che non rimanga nulla, solo frammenti e brandelli delle tue proteste sussurrate o delle opinioni contrarie. Fammi lentamente smontare ogni protesta dei “Non si può” … o “non è giusto” …. per trasformarli nell’arte del possibile. Voglio svuotare le lettere fino alle ossa e rimanere con le ceneri di un linguaggio su cui possiamo essere d’accordo, ma che potrà soddisfare entrambe queste lingue che fanno la guerra invece di arrendersi, una volta che tu le hai rese sublimi. Fammi seguire i fili dei tuoi pensieri e riavvolgerli intorno alle mie membra in un lungo, argentato rabbrividire come se tu andassi in pezzi, sogno dentro sogno, sotto di me …

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