L’aldilà

Tu credi in Dio?
No, purtroppo; se credessi tutto sarebbe più semplice… Ma preferisco definirmi agnostico piuttosto che ateo. L’ateismo è un’ideologia religiosa.

Come immagini l’aldilà?
E se non esistesse?

Cosa resterà allora di noi?
Questo è un pensiero che ci sta a cuore finché siamo in vita. Dopo, probabilmente, no.

 

Melograni

I suoi baci
non sono come il vino
Sono più complicati
e melliflui
di quello che macchia
le labbra di un poeta
e lascia i suoi sensi
offuscati.
Non sono come il miele,
quel dolce morboso
flusso impregnato
di luce densa e ambrata
che si aggroviglia
intorno alla sua lingua
Invece, sono come
melograni
abbondantemente rossi
e densi di succo,
la loro carne pulsa
sulle mie labbra
e quell’oscurità
un delizioso ricordo
dell’ultimo desiderio di Eva.

Orione

Lascia che le stelle protestino
lasciale cadere
ruvide e trasandate.
Orione
è al nostro fianco stanotte,
e la polvere di molto tempo fa
si deposita da questa parte
del Paradiso.
L’aria si è diradata
si riposa su di noi
e come uno uno scialle d’argento
si dipana attraverso la volta
del cielo e indugia dove
le nostre dita si stringono.
Abbiamo perso la luna
quel possente custode di bugie
e i desideri
che solo le vergini suscitano in estate
e la notte,
quel nudo guerriero,
arrossisce in questo caldo insopportabile
e trattiene i nostri sensi
in ostaggio.

 

Ciao Abry

in questo strano tempo ho pensato a te, tutto qui.
Come va?

Io, come al solito, ho molte cose in cui affannarmi senza posa, molti impicci gelatinosi che riempiono le mie giornate da guaritore.

Vivo ormai di rado… le cose che penso non riesco più a scriverle forse per mancanza di tempo o per pudore letterario.
La sola cosa che ogni tanto visito è il tuo profilo su FB, cartoline dal limine mundi quotidiano.

Ad un certo punto mi sembravi risplendere come l’aurora del cielo di Milano. Come stai?

Te l’ho già chiesto, lo so, ma tu eviti le domande e le sedute di autocoscienza. Spero tu mi scriva qualcosa, per la prossima estate ho deciso di provare a sopravvivere e a vestire giacche di lino. A presto.

“ma tu ridi e ti versi un cucchiaio di mimosa nell’imbuto di un polsino slacciato”

Ombre

Indossava il suo amante come l’inverno
pantaloni e calzini opachi
giacca filata come nevischio
fredda come una cisterna.
I bottoni della giacca – beatitudini opache
borbottavano dalle ceneri dei senzatetto
e quelli troppo persi per respirare.
Allora se lo scrollò di dosso
lo lasciò cadere a terra
e tutte le sue ombre
sospirando sotto il suo peso
crollarono su di lei.

Labirinto d’amore

Non soffermarti sulle persone tristi
chiudi gli occhi e lasciati baciare
Una dolce melodia si scioglie
e ti attira dentro il labirinto
dell’amore

Sembra il paradiso
ma non c’è uscita e non c’è una fine
eppure
voglio solo che continui a circondarmi
ad avvolgermi
non voglio tornare indietro

e continuo a tuffarmi
mi immergo senza neanche respirare
vado sempre più a fondo
dentro il paradiso
nel labirinto

Non cercarmi
non dire una parola
Un bacio solo un bacio
e non possiamo più tornare indietro

Perdersi
come il sole di mezzanotte
Pietrificati
come due amanti perduti

Allora, non fermarti
perché voglio continuare a immergermi

Baciami
senza dire una parola
e lasciami dimenticare tutto

Non fermarti
voglio continuare a dondolarmi
e cadere dal cielo…