Dogma

ero lì
l’altro ieri
per quel miracolo di Gesù
il gioco di prestigio
con i pani e coi pesci
mentre tutte le anime perse
vagano lontano da casa
e noi peccatori ripetiamo
parole che mai
trovano la loro strada.

Ho visto le unghie
le spine
i lividi che ogni uomo
ha frainteso
come fosse dovuto
il sangue raccolto
solenne e sonnacchioso
sotto la roccia e le rose
e quella croce,
appesa come una preghiera
che qualcuno non ha mai menzionato.

innervision

 

Sogno

Sono l’unico uomo sulla terra e forse
non c’è terra né uomo.
Forse un dio m’inganna.
Forse un dio mi ha condannato al tempo
quella lunga illusione.
Sogno la luna e sogno i miei occhi
che vedono la luna.
Ho sognato la sera e la mattina del primo giorno.
Ho sognato Cartagine e le legioni
che desolarono Cartagine.
Ho sognato Virgilio.
Ho sognato la collina del Gòlgota
e le croci di Roma.
Ho sognato la geometria.
Ho sognato il punto, la linea, il piano
e il volume.
Ho sognato il giallo, l’azzurro e il rosso.
Ho sognato le mappe e i regni
e quel duello nell’alba.
Ho sognato l’inconcepibile dolore.
Ho sognato il dubbio e la certezza.
Ho sognato il giorno di ieri.
Forse non ebbi ieri,
forse non sono nato.
Forse sogno di aver sognato.

explorer

(Borges)

Tu come stai

Abry, non so come mai, ma mi è venuta voglia di scriverti, forse perché nel mio immaginario rappresenti un soggetto etereo e comprensivo, una sorta di alter ego meno stupido ed insensato.

Tu come stai?

Io sono sempre qui a “vivermi addosso”, sono molto impegnato in cose che non mi interessano e cerco sempre di fare il peggio possibile. Per il resto non saprei davvero cosa raccontarti, è un periodo di luci ed ombre e la mia personalità aiuta poco, cerco di “riconoscere il ritmo che governa gli uomini” ma oggigiorno mi sembra un po’ stonato.

Sono ossessionato dalla possibilità, non so se tu ci pensi mai. Intendo che spesso ripenso al passato e mi chiedo cosa sarebbe successo se avessi fatto delle scelte diverse, non per rimorsi o simili ma per una sorta di curiosità morbosa, spesso penso di non aver vissuto abbastanza intensamente, altre volte penso di averlo fatto, altre ancora penso a come sarebbe stata la mia vita in qualche altro luogo, non lo so, alla fine non ho nulla di cui lamentarmi ma questo non mi conforta molto (non so nemmeno se dovrebbe farlo), è un po’ così, penso tu possa capire.

Scrivere, ti scriverei sempre, anche involontariamente, ti scriverei ancora…

e negli ultimi mesi ti ho scritto diverse volte
e così tanto ho parlato con il tuo fantasma
che forse non mi resta ormai che essere anch’io un fantasma
e aggirarmi come un’ombra che cammina
e sempre camminerà tra le righe di una email…

Nulla rimane

Potremmo correre
quando la pioggia diminuisce
cercare le auto o altri segni di vita
mentre i colori sbiadiscono
dove le ombre si allungano
e il calore si disperde

Potremmo andare alla deriva
lungo il tempo e lo spazio
Strisciare sotto le felci marine
dove i raggi di sole svaniscono
e il calore si disperde
ma tutto è cambiato…

perché in realtà, è l’inizio del nulla
e niente è cambiato

perché in verità, è l’inizio della fine
e tutto è cambiato

Quello che siamo, non torna più
se torni a nascere
dove sei andata, che fine hai fatto
siamo i soli ad essere soli

Ma questo è il viaggio
nessun destino
solo ombre perdute
che si rincorrono senza fine
perché

Nulla rimane
ma tutto è cambiato…

lovers

Sono stanco

A chi mi domanda perché non sono arrivato in tempo, perché mi sono fermato, chiedo: cosa significa arrivare?
Io volevo solo stare con le persone che amo.
Hanno inventato molte cose su di me. Alcune sono vere, altre no.
Se vi ricordate qualcosa, significa che uno è vivo. Che si è divertito.
Perché lambiccarsi il cervello?
La vita è un gioco e deve rimanere tale.

Perché sono stanco di chi giudica senza andare a fondo.
Sono stanco di chi si arrocca su teorie indiscutibili e non è mai disposto a cambiare idea.
Sono stanco di chi finge di aver capito la realtà solo perché ha imparato a inquadrarla rigidamente.
Sono stanco di chi scambia l’intolleranza e l’ottusità per purezza di pensiero e integrità di azione.
Sono stanco di chi “o è bianco o è nero”.
Sono stremato da questo continuo spiegare, cercare di capire.
Sono stanco di cose fatte a metà.
Sono stanco di scopi meschini.
Sono stanco delle personalità che ti schiacciano, degli individui che anelano alla perfezione e che della perfezione non hanno capito niente.
Sono stanco di chi non riesce a capire che ogni persona è sempre più di quanto sembra.
Sono stanco di chi odia questo mondo e continua a odiarlo tutta la vita, senza muovere neanche un dito per migliorarlo.
Sono stanco di questo continuo conflitto interiore tra vero e falso.
Sono stanco della mia rabbia.
Sono stanco di cercare sempre giustificazioni.
Sono stanco di chi non le cerca mai.
Sono stanco di scavare nel fango per trovare qualcosa di buono.
Sono stanco di chi mi dice di non scavare.
Sono stanco di chi si sente dio, di chi si sente illuminato, di chi è infallibile, di chi sa tutto e non perde occasione per spiegarti com’è la vita.

Non sono stanco di sbagliare.
Io non sono infallibile, non sono illuminato, non sono perfetto. Io sbaglio regolarmente strada e vado benissimo così.

reach out

L’ultima volta

L’ultima volta che ti ho visto
era un mondo amaro che stava peggiorando
perché ti trascina giù e ti precipita in basso
Sei una rosa appassita con spine taglienti come sempre
Quindi ricordati
lui non è niente senza di te

Niente senza te

old_man

Last time I saw you
it’s a bitter world and it’s getting worse
as it drags you down as it tears you down
You’re a withered rose with thorns as sharp as ever
So remember
that he’s nothing without you

Nothing without you