Sfumature

La notte è come la seta nera raccolta ai tuoi piedi, ondeggia in pieghe sul nudo aspetto del pavimento in marmo, e scompare nel bordo dei miei pensieri oscuri. È una traccia di stelle, un velo affusolato sulle tue spalle a rivelarmi i segreti della tua pelle, sparsi tra minuscoli brillanti. E’ il dono improvviso che giunge alla fine del giorno da te fino a me, caldo e fragrante, un mondo imbevuto di sole che sostiene le tue ore di veglia. Ed è questa tregua dal mondo reale… queste ore di buio… che appartengono solo a noi.

Ci sono alcune notti dove sono io a condurre il gioco, e le regole sono nelle mie mani… quando lentamente ti sfioro, le mie labbra alla ricerca di quel momento unico quando mi cerchi annullandoti sotto il mio tocco… ma questa sera sei tu a stabilire le regole del gioco. E a un certo punto è inevitabile che io le annulli tutte… perché tu lo vuoi.

Stasera sono il tuo pubblico… l’appassionato voyeur di una scena che mi avvolge in tutte le trappole del desiderio. Tu hai preparato il terreno, la tua arte è evidente nei sottili dettagli… un groviglio di sciarpe di seta scagliate ai piedi del letto… un delicato insieme di corde di velluto che pendono sopra i cuscini… e un tripudio di immagini e passioni che lasciano la notte esplodere nell’aria densa che si muove attorno. Il tuo ingresso su questo palco è languido; i tuoi passi, lenti, come se completamente inconsapevoli della maleducata intrusione della notte. E solo per i miei occhi, ogni movimento è una promessa della tua resa.

Guardo le tue dita scivolare sulla biancheria leggera del tuo vestito, scorrendo lungo le falde di ogni piega, come a provocare i minuscoli bottoni dentro e fuori, sopra e sotto il fresco tessuto. Discende lungo il pendio delle tue spalle nude, la lucentezza pallida della tua pelle e riflette il bacio della luna che osa scivolare da dietro gli alberi, prima di inseguire lentamente le tue braccia e la lunghezza della schiena ed incontrare la sua fine pigra sul soffice tappeto. Fisso le tue dita prendere i lacci del reggiseno, le guardo sciogliere ogni nodo di raso con un delicato movimento tra pollice e indice, rivelando la forma seducente del tuo corpo in pallidi centimetri sotto il tessuto che copre il tuo seno. Il mio respiro sale e scende con il tuo, i miei occhi non si staccano dal modo leggiadro con cui le tue dita si intrecciano in tali movimenti apparentemente negligenti. Le tue mani indugiano sul tuo seno, le loro carezze sono una pallida imitazione delle mie intenzioni.

Le tue mani corrono lungo il rigonfiamento tondo del tuo ventre, i pollici si intrecciano nella seta che avvolge i tuoi fianchi… tormentando il tessuto come un bambino con un giocattolo nuovo, il ricciolo di capelli scuri, appena visibile ai miei occhi, deride i miei sensi non appena le tue dita scivolano sotto gli slip… la mia lingua schiocca le labbra al piacere che stimola il tuo sorriso e i miei occhi si stringono in fessure. Posso godere del movimento languido del tuo corpo quando si china verso il basso, quando il delicato sfiorarsi delle tue gambe aggrappate alla seta bianca lascia cadere i vestiti lungo il rigonfiamento dei fianchi, lasciando i distratti vestiti in terra come un invito ai tuoi piedi.

Il tuo sguardo si blocca nel mio… un’offerta indecente… una domanda… una sfida, non appena le tue dita sfiorano quel triangolo che la mia lingua desidera esplorare. Posso sentire il calore della tua pelle vibrare, e catturare l’aria dolce accanto a noi non appena mi avvicino, e il mio corpo spinge la tua schiena verso il letto. E poi un lieve tuffo, la schiena che si inarca sopra il materasso appena ti prendo, le tue mani implorare i miei fianchi di schiacciare il tuo corpo in un lento, dolce annullamento della tua volontà contro la mia. Assaporo il dolore profondo dei nostri muscoli che si muovono mentre l’aria si muove tesa nella stanza, come i fulmini cantano in un temporale estivo… il dolce irrompere del tuo corpo nel mio… il movimento delle tue cosce che incoraggiano i miei fianchi a ricoprirti… una passione esplodere mentre la notte si muove pigra e si spalanca attraverso piccole ferite nel cielo estivo.

kiss me

 

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