Pensieri e parole

Quando mi osservi,
guardi dietro di me
Quando mi ascolti
senti i tuoi pensieri.
Quando mi parli
pensi che sto cambiando.
Quando sei arrabbiata
pensi che io non lo sono.

Quando piango,
pensi che sia la debolezza.
Quando sono stanco,
mi chiedi di più.
Quando mi sento solo,
tu vuoi lasciarmi
Quando io voglio lasciarti,
tu dichiari guerra.

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La storia di una notte

lei non dovrebbe andare in quel locale stanotte
da sola
è troppo giovane ma così coraggiosa
è seduta in fondo al bar
i ragazzi ci andranno giù pesante…

e lui ti ha detto che gli piacevi
ma l’alcool ti ha confusa
non hai capito che lui cercava solo
l’avventura di un notte

Cosa ti ha fatto credere
che non ti avrebbe lasciato andare?

e il barista fa finta di essere preoccupato
dice, ragazzina ragazzina, piantala di bere
e lei farfuglia “no, no, solo un’altro bicchiere”
e uno diventa quattro
e il quarto bicchiere le devasta la mente
e quel tipo la sta portando fuori dal locale
di fronte a quella porta

Tu volevi una storia vera
la volevi davvero…

Perché non hai pensato
che voleva solo divertirsi?
quando ha trovato quel letto al buio
così facilmente…

Come fai a credere
che lui adesso ti cercherà ancora?

Te l’ha detto, era solo un’avventura
ma tu eri troppo confusa per capirlo
pensavi di poter comprare la felicità
lo pensavi davvero…
ma era solo un’avventura
la storia di una notte…

denuda

Dogma

ero lì
l’altro ieri
per quel miracolo di Gesù
il gioco di prestigio
con i pani e coi pesci
mentre tutte le anime perse
vagano lontano da casa
e noi peccatori ripetiamo
parole che mai
trovano la loro strada.

Ho visto le unghie
le spine
i lividi che ogni uomo
ha frainteso
come fosse dovuto
il sangue raccolto
solenne e sonnacchioso
sotto la roccia e le rose
e quella croce,
appesa come una preghiera
che qualcuno non ha mai menzionato.

innervision

 

La lacrima

E’ solamente il segno
la traccia lasciata
da una lacrima
un breve sentiero
che scende lungo il tuo viso.

Un luccichio e una carezza
un’emozione
il tocco leggero lasciato
da un momento speciale.

Aspetta.
Lasciala andare.
Il tuo pensiero corre
tra le onde dei ricordi
e si diffonde il silenzio
di una lacrima
tra le pagine vuote
della nostra storia.

hanging_on_the_stars

Sogno

Sono l’unico uomo sulla terra e forse
non c’è terra né uomo.
Forse un dio m’inganna.
Forse un dio mi ha condannato al tempo
quella lunga illusione.
Sogno la luna e sogno i miei occhi
che vedono la luna.
Ho sognato la sera e la mattina del primo giorno.
Ho sognato Cartagine e le legioni
che desolarono Cartagine.
Ho sognato Virgilio.
Ho sognato la collina del Gòlgota
e le croci di Roma.
Ho sognato la geometria.
Ho sognato il punto, la linea, il piano
e il volume.
Ho sognato il giallo, l’azzurro e il rosso.
Ho sognato le mappe e i regni
e quel duello nell’alba.
Ho sognato l’inconcepibile dolore.
Ho sognato il dubbio e la certezza.
Ho sognato il giorno di ieri.
Forse non ebbi ieri,
forse non sono nato.
Forse sogno di aver sognato.

explorer

(Borges)

Tu come stai

Abry, non so come mai, ma mi è venuta voglia di scriverti, forse perché nel mio immaginario rappresenti un soggetto etereo e comprensivo, una sorta di alter ego meno stupido ed insensato.

Tu come stai?

Io sono sempre qui a “vivermi addosso”, sono molto impegnato in cose che non mi interessano e cerco sempre di fare il peggio possibile. Per il resto non saprei davvero cosa raccontarti, è un periodo di luci ed ombre e la mia personalità aiuta poco, cerco di “riconoscere il ritmo che governa gli uomini” ma oggigiorno mi sembra un po’ stonato.

Sono ossessionato dalla possibilità, non so se tu ci pensi mai. Intendo che spesso ripenso al passato e mi chiedo cosa sarebbe successo se avessi fatto delle scelte diverse, non per rimorsi o simili ma per una sorta di curiosità morbosa, spesso penso di non aver vissuto abbastanza intensamente, altre volte penso di averlo fatto, altre ancora penso a come sarebbe stata la mia vita in qualche altro luogo, non lo so, alla fine non ho nulla di cui lamentarmi ma questo non mi conforta molto (non so nemmeno se dovrebbe farlo), è un po’ così, penso tu possa capire.

Scrivere, ti scriverei sempre, anche involontariamente, ti scriverei ancora…

e negli ultimi mesi ti ho scritto diverse volte
e così tanto ho parlato con il tuo fantasma
che forse non mi resta ormai che essere anch’io un fantasma
e aggirarmi come un’ombra che cammina
e sempre camminerà tra le righe di una email…