Time for a reboot

Can I tell you I love you?
A little, just a little…
Then I take back my words
but it’s not like that… it’s just a figure of speech
to make poetry, to pass the time… to say something

Can I leave you now?
Not for long, of course.
What I care about is this moment,
a test, the time for a speech.
Then I will put everything back in its place.

Can I erase the last few months?
I need a minute, a glimpse
because now I can’t remember
how it was… how I was…

Can I die for a moment?
Not for long, I’ll be right back…
‘cause I don’t want to be dead
I just need time for a reboot…

love

Posso dirti che ti amo?
Un pò, solo un pò…
in ogni caso poi ritratto.
E’ ovvio che non è così… si fa per dire.
Per far poesia, passare il tempo… dire qualcosa.

Posso lasciarti?
Non a lungo, si capisce.
Ciò che mi interessa è il momento.
Un test, il tempo di un discorso.
Poi rimetto tutto a posto.

Posso cancellare gli ultimi mesi?
Mi serve un minuto, una sbirciatina.
Che ora non mi viene
di ricordare com’era… com’ero…

Posso morire un attimo?
Non di più, torno subito…
che d’esser morto non mi va.
Solo il tempo di un riavvio…

Musica Privata

Voglio esplorare
il perché, il dove e il cosa
del tuo corpo.
Voglio sentire il loro sapore incresparsi
come l’argento
e rose pungenti
sotto la mia lingua,
e stuzzicare un gusto acuto per averne ancora.
Voglio sentire il calore salire sulle tue guance
e diffondersi sui tuoi seni,
note pigre
che rotolano lungo la dolce fessura delle tue cosce,
inarcarsi sotto i tuoi fianchi
e diffondersi a ventaglio sotto di me.
Voglio strappare misteri
dalle ciocche di seta
che aderiscono alla pelle calda,
e strappare delicatamente i segreti
raggomitolati sotto le lenzuola
che scorrono contro il mio corpo
in un morbido tripudio della tua musica.
Voglio suonarti,
esaurirti
e sciogliere le corde
nota per nota,
gli acuti e il dolce rullo del tamburo

e far vibrare questo mondo immerso nella notte…

embracing

Valzer triste

La morte dovrebbe essere un demone glorioso,
un amante indulgente
che culla la tua vita
e banchetta con
il lento intreccio
del corpo e dell’anima.
Deve corteggiarti,
far scorrere le sue lunghe dita fredde
dalla tempia alla spina dorsale
e contare i giorni
che salgono verso il cielo.

Dovrebbe accarezzare
quella fessura
dietro le ginocchia,
trovare il delicato spostamento
tra carne
e sangue –
una musica che solo lui può assaporare,
e impastare le morbide
e inutili speranze
e trasformarle in promesse.

Ti amerà
quel tanto che meriti
e poi
quell’ultima sfumatura
di gioia che ti fa spegnere il respiro,
la sua figura cupa e possente
che copre quello che c’è sotto,
prosciugando la luce
dalle tue guance
e rendendo il tuo corpo
un contenitore vuoto

per stuzzicare il suo desiderio.

curting death

La memoria

La memoria è come la marea
si gonfia e rifluisce
è libera e profonda
a cavallo dei fondali.

A volte è calma
dolce e tranquilla
come un tenero balsamo
un battito delicato.

A volte è violenta
ruvida e amara;
come un colpo feroce
un inverno crudele.

Nelle sue spire mi crogiolo,
alla deriva nella mia mente
devo solo chiedere
di perdermi nel tempo

Memory

Luna d’agosto

Ci sono notti anche adesso
che vorrei infrangere la luna
contro il tuo cuore
e guardarla sgocciolare
attraverso il tuo sorriso
mentre avvolge le sue sottili dita bianche
nel mucchio dei tuoi capelli
che si riversano sul mio cuscino
come la lenta fine di una sera d’estate.
I nostri vestiti si appiccicano dolcemente con il sudore
aggrappati in sussurri
vanno in pezzi a strati
la tua pelle si solleva sulla mia
implorando le stelle di mantenere salda la notte
e tenerla vicino
nel cielo sopra di noi.

Eros

L’alba

Strisci nel mio letto all’alba,
l’abbraccio tra le tue cosce
mi blocca i fianchi
come una sella.
Un cuoio morbido e flessibile
scivola su di me
in avidi sussulti
di pelle umida
e di oscuri segreti
che lasciano cicatrici.
Le mie dita ti penetrano
e dispiegano il tuo calore,
mentre la nostra passione
si infiamma
contro le lenzuola di seta.

adolescence