Mi siedo da solo a scandire il tempo
consapevole di come le ore passano
la solitudine è il mio solo amico.
I miei pensieri
sono uno scarabocchio distratto
che si annida tra i giorni andati
giocando a confondermi
e vedo il mio mondo attraverso una nebbia
consapevole della tua perdita
e mai ripenso a come riparare le mie vite passate…
perché non c’è un’anima a dare una mano
Non c’è nessuno a chiamarmi ancora…
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Non fermarti
Quando il mondo ti abbatte
non fermarti.
Quando il tuo sorriso diventa un sogghigno
non fermarti.
Quando inciampi e cadi
non fermarti.
Quando scommetti e perdi tutto
non fermarti.
Quando il mondo ride di te
non fermarti.
Quando i molti diventano pochi
non fermarti.
Perché non c’è nient’altro da fare…
non fermarti.
Più o meno
Continuate a sognare
Un sogno può essere
un pensiero fugace
un’ambizione appassionata.
Un sogno può essere
una battaglia combattuta
una missione superficiale.
Un sogno può essere
una forza trainante
un indulgente conforto.
Un sogno può essere
una fonte in espansione
un compagno ingannevole.
Un sogno può emozionare
guidare o uccidere.
Questo è il punto
continuate a sognare…
Notte
Dopo il brivido della notte
sei ancora qui
ad agitarmi e spingermi
verso qualcosa laggiù in lontananza
un fiume
o una catastrofe.
Posso quasi scorgerti
in piedi sotto il portico
nella penombra
del legno nudo
fumare la tua sigaretta
vestita come un enigma.
Perché mi hai chiamato ancora?
parole senza senso
un nome vuoto
che potevi pronunciare solo
quell’ultima notte.
Ho lasciato che tu portassi gli stivali
a letto.
E ti ho lasciato mentire
sulla tua età,
sul tuo ragazzo,
e sul fatto che nessuno
ti aveva più cercato.
Ma poi ti sei mossa
attraverso la stanza
indossando la mia camicia e il maglione
perché già sapevi
che qualcuno se n’era andato,
come i calzini e le nostre lenzuola
nel cesto della biancheria
ti avrebbero seguito fino a casa.
Hai detto che ti ho fatto capire
che l’amore non doveva far del male.
E mi lasci credere
che quel veleno
potrebbe curare ogni cosa.





