e se questo è come un cuore spezzato
mi arrendo
e se questo è come un cuore spezzato
Voglio che tu ti fermi
e se questo è come un cuore spezzato
Mi arrendo
perché se l’amore è come morire
Vivrò per sempre …
Puoi raggiungerlo ma non puoi prenderlo
Puoi stringerlo, controllarlo, ma non puoi farlo tuo
Puoi spingerlo ma non dirigerlo
puoi respirarlo ma non puoi arrestarlo
lo sai che dovresti smetterla?
sai cos’è ma continui a volerne ancora
proprio non puoi farne a meno di insistere
Rimani confuso, ma ne sei cosciente
e soffri, cerchi di dare il massimo
ma l’amore non sempre si mostra
E allora lasciati andare
cerca dentro per capire quello che senti
per sentire che ciò che cerchi
non è nuova libertà
Tu vuoi essere il sogno
quel sogno che ti annebbia la mente
e che ti parla solo d’amore
Non è un trucco, non lo puoi imparare
ed è il solo modo per non pagare
perchè non puoi ottenerlo
e ancora stai fumando erba
sai cos’è ma continui a volerne ancora
proprio non puoi farne a meno di quella roba
Perchè non lasci perdere?
dimentica tutto e andiamo
in cerca della persona giusta
del vero amore
e poi prendi quello che puoi
perché è tutto ciò che puoi trovare
Oh, tu sai che c’è qualcosa di più
oltre questa notte, stanotte, stanotte
stanotte puoi
trovare di più…
Ti ho sognato così tanto che
mi sfuggono i contorni della tua realtà
E non so se sono ancora in tempo
se posso toccare ancora il tuo corpo
baciare le tue labbra
e sentire il tuo sapore
Tanto ho sognato di te che le mie braccia
abituate solo a stringere la tua ombra
e a incrociarsi sul petto
forse non stringerebbero il tuo corpo.
E di fronte all’apparenza reale di quanto mi ossessiona
e governa da giorni e anni
certo diverrei un’ombra…
Tanto ho sognato di te che ormai
non ho più il tempo per svegliarmi
Dormo in piedi, il corpo esposto
a tutte le apparenze della vita
e dell’amore e tu, l’unica
che conta per me oggi
potrei sfiorare ancora il tuo seno
e le tue labbra come le labbra
e il viso, naturalmente.
Ti ho sognato così tanto
ho camminato e parlato
e tanto ho dormito con il tuo fantasma
che forse non mi resta ormai
che essere anch’io un fantasma
e aggirarmi tra i fantasmi e le ombre
centinaia di volte…
come un ombra che cammina
e sempre camminerà
sulla meridiana della tua vita…
era bello scriverti…
era bello pensare che dall’altra parte qualcuno leggeva le mie parole…
era bello leggere le tue parole
era bello pensare che c’era uno scambio
anche se virtuale…
ma forse hai disattivato questa casella di posta
e non ti arrivano più le mie email
o forse stai vivendo la tua vita
più intensamente
e non hai più tempo…
o non ne c’è più motivo…
o non c’è mai stato
comunque era bello
io rimango qui
buona fortuna
Non vediamo mai al di là delle nostre certezze e, cosa ancora più grave, abbiamo rinunciato all’incontro, non facciamo che incontrare noi stessi in questi specchi perenni senza nemmeno riconoscerci…
E’ questo il problema del mondo? Essere condannati ad andare avanti senza tregua con la prossibilità di smarrire il senso stesso della ricerca, in un vortice senza fine di volti, persone e corpi che si rincorrono senza trovarsi…
Tutte queste cose che passano, che ci sfuggono per un’inezia e che perdiamo per l’eternità… Tutte le parole che avremmo dovuto dire, i gesti che avremmo dovuto fare, le opportunità che un giorno ci sono apparse e che non abbiamo saputo cogliere, e che sono sprofondate per sempre nel nulla…
Poteva essere la perfezione, e invece è un disastro.
Dovremmo vivere la nostra vita per davvero, e invece è sempre un’estasi virtuale per la maschera che ci siamo costruiti addosso.
Poteva essere la perfezione… ma forse la vita è solo imperfezione.
Un tempo non usavo mai i puntini di sospensione… e pensavo che fossero solo la evidente mancanza di idee.
Ma poi, come sempre, il tempo passa, tutto si allunga, cambia, si modifica, si pone e contrappone, e alla fine anche i puntini di sospensione arrivano ad assumere un significato.
Di solito sono parole non dette.
Parole che si vorrebbero dire ma di cui se ne ignora l’effetto. E che per questo vengono tralasciate.
Parole che vorrebbero esprimere una sensazione, un concetto.
Sono parole, ecco.
E tante, tante volte avrei voluto dire qualcosa di più, scrivere qualcosa di più.
E avrei voluto inondarti di parole, tante parole, come un fiume in piena che potrebbe anche esondare.
Chissà.
Forse un giorno arriverò a sospendere i miei puntini di sospensione.
Anche se poi… sono le parole non dette a sedurci, fino a mattina, fino alla fine…