Un sogno

Un bambino
nasce in questo mondo
senza paura
non sapendo di essere
ancora inconsapevole.

Mi ricordo, quando ero bambino
scarabocchiavo i miei sogni
su un aquilone.

Quell’aquilone
dai colori
rosso e blu
giallo e verde
danzava nel vento.
Mi ricordo, da bambino
guardavo i miei sogni
volare in alto
fuggevolmente romantici
aggrappati alla sua coda.
Le mie mani si congelavano
tenendo i fili
stringendo così forte…
Ero spaventato che fuggisse via.

Piccole dita
piccole mani, ma determinate
a mantenere in vita i miei sogni.
Se lo lascio andare, sarò perduto, e mi perderò
per sempre…
Così tenevo strette
queste storie romantiche.
Stupide storie infantili di amori misteriosi
luoghi oscuri
si libravano come un aquilone, e viaggiavano lungo gli oceani
come l’arco del cielo sopra di me, senza limiti
senza nuvole ad annebbiare il mio giudizio.

Mi ricordo, da bambino
in piedi
sotto il cielo
guardare verso l’alto.
Occhi grandi e aperti, pieni di meraviglia.
Il mio aquilone, i miei sogni
legati alle mie piccole mani.
Avevo paura di lasciarlo andare
per paura di perdere tutto quello che mi era più caro
l’aquilone, e tutti i miei sogni.

Poi, un soffio di vento improvviso
e vidi il mio aquilone
cadere e spezzarsi
i miei sogni, a brandelli, giacevano informi sul terreno.
E così, con il cuore pesante
ho seppellito il mio aquilone
e l’ho ricoperto di tutti i miei sogni perduti.

Ieri
un numero di estati dopo
innumerevoli anni dopo
ho comprato un aquilone
luminoso e pieno di colori.
L’ho portato con me
fuori, all’aperto
per trovare la sua brezza.
L’ho portato con me
fuori, all’aperto
e sulla sua pelle ho scritto i miei sogni.
Ho preso un respiro profondo
e l’ho lasciato libero di andare …

ha preso il volo verso il cielo come un uccello
percependo la sua necessità di volare
ho lasciato i fili scivolare tra le dita
e ho allentato la presa come ho sentito un colpo
uno strappo al vento … e a me.
L’aquilone è forte
ma il vento è più forte
e cambia direzione come il mio prossimo respiro
Io guardo la sua lotta in alto nel cielo
tra le mie mani tengo il suo futuro.
Poi arriva il momento di lasciarlo andare
e lo guardo volare via
danzare lontano insieme ai miei sogni
sempre più in alto
e fuori dalla mia portata
senza voltarsi indietro…
Che ne sarà dei miei sogni
le mie speranze, le mie storie
ora che ho perduto il controllo?

Io non ho paura
perché sono pronto.
Ho gettato i sogni al vento, come un aquilone
perché a volte …
a volte … prendono il volo…

Kite

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