Lo sguardo degli altri

Tutti abbiamo bisogno che qualcuno ci guardi.
I social network sono l’esempio concreto del bisogno di farci vedere.

A seconda del tipo di sguardo sotto il quale vogliamo vivere potremmo esser suddivisi in quattro categorie.

La prima categoria desidera lo sguardo di un numero infinito di occhi anonimi: in altri termini, desidera lo sguardo di un pubblico.

La seconda categoria è composta da quelli che per vivere hanno bisogno dello sguardo di molti occhi a loro conosciuti. Si tratta degli instancabili organizzatori di feste e di cene. Essi sono più felici delle persone della prima categoria le quali, quando perdono il pubblico, hanno la sensazione che nella sala della loro vita si siano spente le luci. Succede, una volta o l’altra, quasi a tutti. Le persone della seconda categoria, invece, quegli sguardi riescono a procurarseli sempre.

C’è poi la terza categoria, la categoria di quelli che hanno bisogno di essere davanti agli occhi della persona amata. La loro condizione è pericolosa quanto quella degli appartenenti alla prima categoria. Una volta o l’altra gli occhi della persona amata si chiuderanno e nella sala ci sarà il buio.

E c’è infine una quarta categoria, la più rara, quella di coloro che vivono sotto lo sguardo immaginario di persone assenti. Sono i sognatori… la categoria a me più affine.

perché la più grande illusione è l’amore…
a meno che non siamo così fortunati da trovare quello vero
quello che rischiara la nostra vita
quello che risplende di luce e ardore
E tu l’hai trovato?

wait

Tu sei la mia più dolce illusione.
Io appartengo alla terza categoria.
Lo sguardo vero, reale della persona amata non credo susciti sensazioni paragonabili a qualsiasi altro sguardo.
L’amore e il sogno sono, alla fine, due grandi illusioni.
E se dobbiamo vivere di illusioni… perchè non vivere nell’illusione dell’Amore?
Su questa terra niente è eterno… né l’Amore, né il sogno…
No. Meglio la terza categoria.

Mi ricorderò

Mi ricorderò di te
quando qualcuno ruba il mio respiro
e non riesco nemmeno parlare.

Mi ricorderò di te
quando la pioggia batte così forte
che non riesco a sentirmi pensare.

Mi ricorderò di te
quando vedo un sorriso distratto
sul volto di una giovane ragazza.

Mi ricorderò di te
quando il mio cuore soffre
in un luogo solitario.

Mi ricorderò di te
quando il gioco si fa duro
e nessuno è lì per me.

Mi ricorderò di te
quando desidero inutilmente
le cose che un tempo esistevano.

Mi ricorderò di te
quando vedo qualcuno sorridere
come nasconde un sospiro.

Mi ricorderò di te
quando qualcuno è sorpreso
alla parola “addio”.

Mi ricorderò di te
quando un altro afferma di essere
la mia altra metà.

Mi ricorderò di te…
Mi ricorderò e sorriderò.

dream on

 

Il tempo di un riavvio…

Posso dirti che ti amo?
Un pò, solo un pò…
in ogni caso poi ritratto.
E’ ovvio che non è così… si fa per dire.
Per far poesia, passare il tempo… dire qualcosa.

Posso lasciarti?
Non a lungo, si capisce.
Ciò che mi interessa è il momento.
Un test, il tempo di un discorso.
Poi rimetto tutto a posto.

Posso cancellare gli ultimi mesi?
Mi serve un minuto, una sbirciatina.
Che ora non mi viene
di ricordare com’era… com’ero…

Posso morire un attimo?
Non di più, torno subito…
che d’esser morto non mi va.
Solo il tempo di un riavvio…

love

Perché…

Abrielle, perché non ci siamo mai rincorsi nei caffè del centro o nelle stazioni della metropolitana?
Sai, è un gran peccato che la vita non sia un film e che si debba rimanere due sconosciuti in attesa di un “deus ex machina” che non verrà.

Perché è passato il tempo delle corse nelle stazioni, per non parlare di quello degli dei.
E’ passato persino il tempo delle parole, Massimiliano, ormai si ragiona solo in caratteri.
E io non so più scrivere. Ho dimenticato come si fa, in più di una lingua.
Dev’essere passato anche il tempo in cui ti piacevo.

Eyes Wide Shut

No. Tu hai bisogno delle mie parole
sono quelle che rimangono inchiodate
all’orlo della tua gonna…

E io vorrei ascoltare la tua voce e sentire l’impronta delle tue mani
sulle mie
vorrei indossare ogni lettera del tuo nome
sul mio corpo

Abrielle, è curioso ma non riesco a dimenticarti. Anche se non ti conosco, mi sembra di conoscerti da sempre, mi sembra di ricordarti e distinguerti in questo vortice senza fine di volti, persone e corpi che si rincorrono senza trovarsi…

Ho provato a non pensarti, per la verità. Ho obbligato i mesi a offuscare il mio ricordo, ad attenuarlo e a nasconderlo, in modo che io non ti pensassi più e, se ti pensavo, che il ricordo fosse così lontano e nebuloso e fievole da poterlo abbandonare subito, come si abbandona una cosa sfumata, molto, molto lontana.

E adesso, improvvisamente, ecco che sei tornata.

Ti avevo tenuta nascosta, celata nella soffitta della mia mente, nell’angolo più buio e polveroso… eppure adesso sei riapparsa, fresca e splendente, scintillante d’estate, come se fosse stato soltanto ieri.

Abrielle
tutte queste cose che passano, che ci sfuggono per un’inezia e che perdiamo per l’eternità… Tutte le parole che avremmo dovuto dire, i gesti che avremmo dovuto fare, le opportunità che un giorno ci sono apparse e che non abbiamo saputo cogliere, e che sono sprofondate per sempre nel nulla…

Non rimaniamo senza la possibilità di fermarsi e poter soffermarsi sull’attimo fuggente.

Mi piace

Mi piace come
ti raggomitoli tra le mie spalle e le cosce
e la tua bocca sa di tradimento
quando il tuo vestito colpisce il pavimento
e le mie mani scendono
sotto il calore delle tue coperte.
Mi piace come
la tua pelle si spoglia sotto il mio tocco
e tu mi chiami impudente
quando la tua lingua cattura la mia
e i miei pollici premono
sopra i tuoi fianchi.
Mi piace come
saluti la notte con eloquenza
come scivoli sulla mia pelle
quando non riesco a trovare le parole
e il mio corpo soffre
nella dolce attesa della tua salita
e ricaduta.

Love

la vita è breve

dobbiamo vivere ogni giorno come fosse l’ultimo
e non sprecare un attimo.
non dobbiamo prendere niente e non dare mai nulla per scontato
possiamo perdere tutto in un istante.
dobbiamo considerare le piccole cose …
tutte, ogni dettaglio …

e dobbiamo amare.
veramente, follemente, profondamente.

e non dobbiamo avere alcun timore.
dobbiamo dire alla nostra famiglia e agli amici che li amiamo. ogni giorno, in ogni modo.
dobbiamo.

perchè?

perché quando sei giovane, pensi di avere innumerevoli anni da vivere per amare e ridere.

allora, non lasciare nulla al caso.
non vivere con rammarico
non lasciare questo mondo, pieno di problemi e di squallidi rimpianti di “se solo…”.

così ripetilo adesso. sono solo 3 parole. 3 piccole parole.
ma lo sai che significano tutto.

così dillo adesso …
“Io ti amo”

e ripetilo. “Io ti amo”
ancora …

through