Come alba, il mattino luminoso e imponente
allontana il volto scuro della notte
i nostri sogni di cieli soleggiati svaniscono
e il vespro perdona il finire del giorno.
Ascolta il mantello dei sogni abbandonarti
e dissolversi dolcemente in fili d’oro
così lei risorgerà dal sonno per seguire la sua strada
prima che il mattino cresca di un secondo ancora…
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Cancellare il passato
Ricorda
la tua prima gioia
il tuo primo bacio
Come se non avessimo un passato
Dimenticami
Dimentica tutte le sofferenze
Dimentica la sfiducia
l’amarezza, il dolore
Ricordare è troppo facile
Piangere e lamentarsi è troppo facile
Bisogna dimenticare tutto
ma è molto più difficile
staccare, pulire, purificare.
Bisogna ricominciare
cancellando il passato
Ritornare per rompere tutto
Dovresti… dimenticare
al cinema
Ricordo quel giorno.
Mercoledì.
pomeriggio.
Ricordo il film che non ho visto.
Ricordo quel giorno.
una storia anonima.
un rapporto mai nato.
mi ricordo.
il cinema vuoto.
l’immagine di un palazzo in decadenza.
mi ricordo l’odore
di una sala chiusa
e popcorn al burro
che si aggrappavano nell’aria.
sono entrato da solo.
un biglietto d’ingresso.
Ero solo.
le luci si sono abbassate
e poi …
come in preda agli spasmi della morte,
l’immagine del palazzo
emise un rantolo pallido
nel buio, e le pesanti tende
lentamente si aprirono.
un rantolo finale.
mi ricordo il tremolio
e la concentrazione.
l’assenza e il fascino.
Ero seduto da solo.
Ero solo,
per quanto mi ricordo.
E ricordo quel giorno.
ricordo i suoi capelli biondi
appena mi si è avvicinata
docile.
Mi ricordo quel momento
Mi ricordo di te.
Mi ricordo la tua presenza,
la tua vicinanza.
Mi ricordo il tuo profumo.
inebriante. muschio. Sentivo il tuo odore.
Mi ricordo le tue mani.
sulle mie spalle.
Ricordo come hanno spostato i miei capelli su un lato
e come mi hai baciato il collo.
Non ricordo di essermi spaventato.
Non ricordo se avevo paura.
Mi ricordo i tuoi occhi.
eri bella.
Mi ricordo il sapore del pericolo.
Mi ricordo un senso di meraviglia.
“Perché proprio io? …”
Nessuna risposta.
e mi hai chiuso gli occhi
le dita sulle mie labbra.
Mi ricordo baci leggeri sul collo …
e farfalle nel mio stomaco …
mi ricordo il tuo respiro
caldo, dolce sul mio orecchio.
Mi ricordo di un sospiro
quando mi sono lasciato andare.
come se cadessi
e mi avevi …
nelle tue mani.
E ricordo le tue mani
mentre scivolavano giù
e si avvolgevano intorno al mio corpo inerme.
Sì, mi ricordo le tue mani
come hanno stretto le mie.
Mi ricordo il tuo respiro.
e le tue mani
dentro la camicia. Mi toccavi
con passione
Mi ricordo il tuo respiro.
e i tuoi sospiri
mi ricordo di essermi girato verso te
e di averti baciato per la prima volta.
Mi ricordo di te.
era estate
ed eri vestita di nero.
Mi ricordo la tua bocca.
come mi hai zittito con la tua bocca.
mi ricordo l’improvvisa fretta.
la salita e il clamore
Mi ricordo di te in ginocchio davanti a me,
tra le mie gambe.
Ricordo il mio viso tra le tue mani.
mi ricordo le tue mani …
Mi ricordo di averti baciato.
in bocca …
mi ricordo.
mi ricordo le tue mani
sotto il vestito
le tue mani, calde e abili.
le dita. che mi toccano.
le mie labbra bagnate.
la mia bocca.
Mi ricordo la tua bocca.
la tua bocca sulla mia.
Mi ricordo il sapore.
il mio sapore
il tuo sapore.
le tue mani afferrano le mie
con le braccia avvolte intorno alla mia schiena.
mi ricordo la fretta
l’ansia nei tuoi occhi,
l’ansia nel tuo bacio, un bacio affamato.
la necessità. il desiderio.
Mi ricordo la tua bocca.
il tuo sguardo fisso.
la tua fame.
Mi ricordo che guardavo gli amanti fare l’amore sullo schermo.
Mi ricordo di aver chiuso gli occhi.
mi ricordo che tutto quello che potevo sentire
era il tuo respiro caldo
tra le mie gambe.
Mi ricordo la tua fame.
Mi ricordo la tua sete.
Mi ricordo la tua bocca.
mi ricordo l’euforia
e la paura di essere sorpresi.
l’emozione. la crescente eccitazione.
la tua bocca
le tue labbra …
E ricordo di aver perduto il mio …
senso del tempo.
Ricordo la violenza,
il mio corpo tremante.
Ricordo di aver sentito il suono della mia voce
un eco rifrangersi nella sala vuota.
Mi ricordo il mio respiro.
pesante.
Mi ricordo la musica, i titoli di coda.
Mi ricordo la marca del tuo orologio.
Mi ricordo che ti ho guardato mentre uscivi dalla sala.
Mi ricordo la mia incredulità
e la gioia.
Ricordo che era un mercoledì.
un biglietto d’ingresso,
un’ammissione di non colpevolezza
né di vergogna.
Ricordo ogni piccolo dettaglio.
ripete e si ripete nella mia testa.
come in un film.
mi ricordo.
Ricordo quel giorno.
Mercoledì.
pomeriggio.
Ricordo quel giorno
Mi ricordo quel film come il film che non ho visto.
Notti
Ci sono notti che sembrano appese alla sottile striscia di luna che le illumina, e si allungano dentro un fresco e sfuggente arco di eternità, sempre illudendoci con la promessa di un altro lungo momento. È in quelle notti che ti ritrovo nella mia mente – sia quando hai appena lasciato libero il mio letto in una immagine sfocata e dolce di lenzuola vellutate e profumate, sia quando hai lasciato nervosamente la sedia accanto alla mia scrivania dove siamo rimasti seduti ai ferri corti per tutta la sera, discutendo su qualsiasi argomento. Tu dici … io dico … diciamo – o meglio, non lo diciamo. Quante notti ho detto parole sbagliate? Solo per il gusto di vedere quella provocazione morbida salire come una buffa danza sul tuo viso. Tu vuoi sempre avere l’ultima parola – e io devo sempre concederti tale desiderio.
Ti vedo, masticare pensosa una treccia di capelli come se prendessi le mie misure, pesando le mie debolezze e saettando quella lingua deliziosa per colpire al momento giusto con una frase opposta, aspettando solo di evidenziare i difetti nella mia tesi. Un sensuale ed elegante movimento di un tuo sopracciglio … una parola sensuale ed elegante per chiudere questa bocca con la promessa di desideri solo sognati. Il duello di astuzia è altrettanto delizioso e mortale come il nostro duello fisico, ma più piacevole. Entrambi ci lasciano sfiancati e deboli, dove conta di più. Le parole sono una danza – e tu lo sai ad ogni passo. Oserei dire che ci sono volte che sai anche dove condurle. O forse quello spostamento di potere è solo un altro cambio di gioco al momento giusto?
Allora stasera fammi spogliare quella tua mente troppo perfetta. Fammi insinuare un dubbio, una inibizione o due, in completa confusione, così che non rimanga nulla, solo frammenti e brandelli delle tue proteste sussurrate o delle opinioni contrarie. Fammi lentamente smontare ogni protesta dei “Non si può” … o “non è giusto” …. per trasformarli nell’arte del possibile. Voglio svuotare le lettere fino alle ossa e rimanere con le ceneri di un linguaggio su cui possiamo essere d’accordo, ma che potrà soddisfare entrambe queste lingue che fanno la guerra invece di arrendersi, una volta che tu le hai rese sublimi. Fammi seguire i fili dei tuoi pensieri e riavvolgerli intorno alle mie membra in un lungo, argentato rabbrividire come se tu andassi in pezzi, sogno dentro sogno, sotto di me …
La vita senza te
ti ho visto,
un mucchio d’ossa
malconcio e floreale
con una valigia in mano
non appena le tue dita annodate come rami d’albero
hanno afferrato la maniglia.
ti ho guardato
scomparire
prima che la porta si
chiudesse.
ho visto la tua pelle sottile
scivolare tra i marciapiedi
e spezzarsi nel muro
di cemento della città.
le tue chiavi erano sprofondate
nel buco che avevi in tasca
e sono vomitate
dal lato del lavandino,
il tuo pranzo all’interno
del bagno.
ho guardato la tua bocca
di denti rotti
sputare vetriolo senza rumore
i tuoi tendini scindersi
dalla tua struttura
ti sei srotolato nel nulla
ti ho guardato
imballare le tue cose e
ho sorriso.
Il modo come mi amavi
Amo il modo in cui mi guardi, con quei grandi occhi verdi. Occhi che vedono in profondità nella mia anima. Occhi che mi guardano con amore. Amore incondizionato. Profondo. Dio come ti amo. Mi piace come ti raggomitoli accanto a me, la tua testa sul mio grembo. Mi piace come mi sorridi lievemente. E come sorridi ambigua. Mi piace come hai teneramente sfiorato il mio viso, attirando la mia passione e spingendo il tuo viso verso il mio. Le nostre guance si sono sfiorate e ho sentito il tuo calore. Il tuo vero amore. La tua fiducia. Amo il modo in cui mi segui. Mi piace la tua piccola ombra. Mi piace come mi parli – con la tua voce morbida – o in un accordo silenzioso. Il linguaggio del tuo corpo mi dice molto di più. Mi piaci perché non giudichi le mie azioni. Riesci a mantenere un segreto – tu non baci e parli. Ti devo tanto. Mi piace camminare insieme a te … la tua spavalderia mi fa sorridere. Mi piace come mi ami e come mangi dalla mia bocca, come un bacio da un bambino. Mi piace come riesci a farmi ridere, a tirarmi su il morale con i tuoi piccoli cinguettii e le tue canzoni. Mi piace come mi hai salvato la vita. Quando ero a pezzi, hai pianto con me e mi ha toccato con il tuo sguardo amorevole. Tu mi hai dato una speranza e mi ha fatto rimanere in questa vita.
Non posso non ricordare per sempre. Il modo come mi amavi.





