Un bacio nell’oscurità

Voglio esplorare
la calda e densa oscurità della tua bocca
con un bacio che non fa prigionieri
solo lo scontro delle nostre parole inespresse
in questo mondo di movimenti notturni.

Voglio far scivolare la seta dalle tue spalle
in grandi drappi, maturi
e guardarli avvolgersi ai tuoi piedi
in una morbida confusione
di quello che tu sola sai
io posso fare.

Voglio sciogliere i tuoi capelli
e guardarti mentre li agiti, liberi
e baciare a fondo la tua morbida schiena
una confessione di disordine
e un desiderio disobbediente
corre attraverso le mie dita.

Voglio tracciare la mappa del tuo cuore
sopra la tua pelle calda e profumata
i suoi fili di seta
minacciano di esplodere
al mio tocco impudente.

Voglio sentire il dolce dolore del tuo corpo
mentre strappo via le lenzuola…
mendicando la brama del mio desiderio
nell’alba morbida dello spazio
che si riversa tra noi.

Voglio sentire il tuo corpo muoversi sotto il mio
secondo un antico rituale
raccontato da angeli caduti
Il sangue della comunione
è diventato la nostra lingua sacra
e separa la vita dalla morte
in un lungo brivido di redenzione…

style

 

Lo sguardo degli altri

Tutti abbiamo bisogno che qualcuno ci guardi.
I social network sono l’esempio concreto del bisogno di farci vedere.

A seconda del tipo di sguardo sotto il quale vogliamo vivere potremmo esser suddivisi in quattro categorie.

La prima categoria desidera lo sguardo di un numero infinito di occhi anonimi: in altri termini, desidera lo sguardo di un pubblico.

La seconda categoria è composta da quelli che per vivere hanno bisogno dello sguardo di molti occhi a loro conosciuti. Si tratta degli instancabili organizzatori di feste e di cene. Essi sono più felici delle persone della prima categoria le quali, quando perdono il pubblico, hanno la sensazione che nella sala della loro vita si siano spente le luci. Succede, una volta o l’altra, quasi a tutti. Le persone della seconda categoria, invece, quegli sguardi riescono a procurarseli sempre.

C’è poi la terza categoria, la categoria di quelli che hanno bisogno di essere davanti agli occhi della persona amata. La loro condizione è pericolosa quanto quella degli appartenenti alla prima categoria. Una volta o l’altra gli occhi della persona amata si chiuderanno e nella sala ci sarà il buio.

E c’è infine una quarta categoria, la più rara, quella di coloro che vivono sotto lo sguardo immaginario di persone assenti. Sono i sognatori… la categoria a me più affine.

perché la più grande illusione è l’amore…
a meno che non siamo così fortunati da trovare quello vero
quello che rischiara la nostra vita
quello che risplende di luce e ardore
E tu l’hai trovato?

wait

Tu sei la mia più dolce illusione.
Io appartengo alla terza categoria.
Lo sguardo vero, reale della persona amata non credo susciti sensazioni paragonabili a qualsiasi altro sguardo.
L’amore e il sogno sono, alla fine, due grandi illusioni.
E se dobbiamo vivere di illusioni… perchè non vivere nell’illusione dell’Amore?
Su questa terra niente è eterno… né l’Amore, né il sogno…
No. Meglio la terza categoria.

Mi ricorderò

Mi ricorderò di te
quando qualcuno ruba il mio respiro
e non riesco nemmeno parlare.

Mi ricorderò di te
quando la pioggia batte così forte
che non riesco a sentirmi pensare.

Mi ricorderò di te
quando vedo un sorriso distratto
sul volto di una giovane ragazza.

Mi ricorderò di te
quando il mio cuore soffre
in un luogo solitario.

Mi ricorderò di te
quando il gioco si fa duro
e nessuno è lì per me.

Mi ricorderò di te
quando desidero inutilmente
le cose che un tempo esistevano.

Mi ricorderò di te
quando vedo qualcuno sorridere
come nasconde un sospiro.

Mi ricorderò di te
quando qualcuno è sorpreso
alla parola “addio”.

Mi ricorderò di te
quando un altro afferma di essere
la mia altra metà.

Mi ricorderò di te…
Mi ricorderò e sorriderò.

dream on

 

Ombra

Non voglio essere la tua ombra
il tuo desiderio di morte
solo parole stucchevoli
che si tendono lungo questa debole luce
Non voglio indossare
nuove ali per te
quel colore acceso
in cui sei nata
l’ultimo desiderio di una madre
per tenere fuori l’inverno
e piangere.
Ma io aspetterò
il difetto e la bellezza
della tua adolescenza
dipinta tra i palmi delle tue mani
congiunte
per rallentare la luna
e potermi incontrare…