Continuate a sognare

Un sogno può essere
un pensiero fugace
un’ambizione appassionata.

Un sogno può essere
una battaglia combattuta
una missione superficiale.

Un sogno può essere
una forza trainante
un indulgente conforto.

Un sogno può essere
una fonte in espansione
un compagno ingannevole.

Un sogno può emozionare
guidare o uccidere.

Questo è il punto
continuate a sognare…

dream

Notte

Dopo il brivido della notte
sei ancora qui
ad agitarmi e spingermi
verso qualcosa laggiù in lontananza
un fiume
o una catastrofe.
Posso quasi scorgerti
in piedi sotto il portico
nella penombra
del legno nudo
fumare la tua sigaretta
vestita come un enigma.

Perché mi hai chiamato ancora?
parole senza senso
un nome vuoto
che potevi pronunciare solo
quell’ultima notte.
Ho lasciato che tu portassi gli stivali
a letto.
E ti ho lasciato mentire
sulla tua età,
sul tuo ragazzo,
e sul fatto che nessuno
ti aveva più cercato.

Ma poi ti sei mossa
attraverso la stanza
indossando la mia camicia e il maglione
perché già sapevi
che qualcuno se n’era andato,
come i calzini e le nostre lenzuola
nel cesto della biancheria
ti avrebbero seguito fino a casa.

Hai detto che ti ho fatto capire
che l’amore non doveva far del male.

E mi lasci credere
che quel veleno
potrebbe curare ogni cosa.

in my darkness

Dolce Abrielle…

Come posso dirti addio?
Come posso pensare di non scriverti più e non poter più leggere le tue risposte? anche quelle mute e inespresse?…

No, non posso. Proprio non ci riesco.

E’ possibile sentire molto di più a volte? Può il cuore diventare un’arma, portando il peso dei sogni non consumati?

Dolce Abrielle, perdonami, ma io mi sono innamorato di te, dei tuoi silenzi, delle tue risposte, delle tue pennellate distratte.

Innamorato. Una parola esagerata. Una parola fuori da ogni logica.
Le labbra si muovono … alcune parole sono pronunciate, e io comprendo l’atto fisico, il significato e la realtà – ma sono solo increspature sulla superficie.

Come posso dirti addio?
Tu non immagini quante volte ti abbia scritto. No, tu non lo immagini…
Una serie infinita.

Quando ti penso sono notti rare dove mi sembra di essere un’ombra danzare con il mondo. E poi ci sono notti che sono di quieta agitazione e la vita fiorisce intorno al mio mondo fuori da ogni controllo in colori vivaci e lividi. Ad ogni parola corrisponde una musica e ogni sfumatura di movimenti mi colpisce e mi affigge al muro del desiderio. Sono tenuto prigioniero dalla bellezza dolce delle parole non dette. Sento il dolore di lacrime perdute e di immagini mormorate in un semplice sussurro che riecheggia vagamente nella mia mente.

Ed è in quelle notti che ti penso. Il passato esonda nel presente e tu diventi il nome sulle mie labbra. Ti sento nell’aria che si muove intorno a me e vedo il tuo viso riflesso in un migliaio di occhi.

Il desiderio è il più dolce dei peccati, la mancanza ancora di più…

dolce

Un bacio nell’oscurità

Voglio esplorare
la calda e densa oscurità della tua bocca
con un bacio che non fa prigionieri
solo lo scontro delle nostre parole inespresse
in questo mondo di movimenti notturni.

Voglio far scivolare la seta dalle tue spalle
in grandi drappi, maturi
e guardarli avvolgersi ai tuoi piedi
in una morbida confusione
di quello che tu sola sai
io posso fare.

Voglio sciogliere i tuoi capelli
e guardarti mentre li agiti, liberi
e baciare a fondo la tua morbida schiena
una confessione di disordine
e un desiderio disobbediente
corre attraverso le mie dita.

Voglio tracciare la mappa del tuo cuore
sopra la tua pelle calda e profumata
i suoi fili di seta
minacciano di esplodere
al mio tocco impudente.

Voglio sentire il dolce dolore del tuo corpo
mentre strappo via le lenzuola…
mendicando la brama del mio desiderio
nell’alba morbida dello spazio
che si riversa tra noi.

Voglio sentire il tuo corpo muoversi sotto il mio
secondo un antico rituale
raccontato da angeli caduti
Il sangue della comunione
è diventato la nostra lingua sacra
e separa la vita dalla morte
in un lungo brivido di redenzione…

style

 

Lo sguardo degli altri

Tutti abbiamo bisogno che qualcuno ci guardi.
I social network sono l’esempio concreto del bisogno di farci vedere.

A seconda del tipo di sguardo sotto il quale vogliamo vivere potremmo esser suddivisi in quattro categorie.

La prima categoria desidera lo sguardo di un numero infinito di occhi anonimi: in altri termini, desidera lo sguardo di un pubblico.

La seconda categoria è composta da quelli che per vivere hanno bisogno dello sguardo di molti occhi a loro conosciuti. Si tratta degli instancabili organizzatori di feste e di cene. Essi sono più felici delle persone della prima categoria le quali, quando perdono il pubblico, hanno la sensazione che nella sala della loro vita si siano spente le luci. Succede, una volta o l’altra, quasi a tutti. Le persone della seconda categoria, invece, quegli sguardi riescono a procurarseli sempre.

C’è poi la terza categoria, la categoria di quelli che hanno bisogno di essere davanti agli occhi della persona amata. La loro condizione è pericolosa quanto quella degli appartenenti alla prima categoria. Una volta o l’altra gli occhi della persona amata si chiuderanno e nella sala ci sarà il buio.

E c’è infine una quarta categoria, la più rara, quella di coloro che vivono sotto lo sguardo immaginario di persone assenti. Sono i sognatori… la categoria a me più affine.

perché la più grande illusione è l’amore…
a meno che non siamo così fortunati da trovare quello vero
quello che rischiara la nostra vita
quello che risplende di luce e ardore
E tu l’hai trovato?

wait

Tu sei la mia più dolce illusione.
Io appartengo alla terza categoria.
Lo sguardo vero, reale della persona amata non credo susciti sensazioni paragonabili a qualsiasi altro sguardo.
L’amore e il sogno sono, alla fine, due grandi illusioni.
E se dobbiamo vivere di illusioni… perchè non vivere nell’illusione dell’Amore?
Su questa terra niente è eterno… né l’Amore, né il sogno…
No. Meglio la terza categoria.