Abrielle

Ti chiamerò Abrielle
fu tutto quello che dissi.

Un nome
adatto alle tue labbra
e al tuo vestito
ai pettini che indossi tra i capelli
come luci di stelle
lontane.

Guardo
il volo delle tue gambe
un infinito volteggiare
fuori dal cielo.

Ascolto
la voce lieve degli stormi notturni
irripetibile.

Ricordo
le impronte delle tue mani
proprio come le hai distolte
e inchiodate
all’orlo della tua gonna.

Abrielle
come vorrei indossare
ogni lettera del tuo nome
sul tuo corpo
nudo
come le tue spine.

abry

Lontano

Così intimamente lontano
e semplicemente vicino.

Oscillando tra due opposte realtà
perfettamente possibili
ugualmente plausibili.

Mi lascio convincere
da ciò che ero
e ancora potrei essere.
Arrivo a pensare
che sarebbe ben poca cosa
il cambiamento.

Ma è solo per sentire
la pesantezza
di una realtà più leggera.
E’ solo per capire
che sono intimamente vicino
involontariamente lontano.

love and other

Dove risiede il cuore

In una casa piena di farfalle
ho vissuto a lungo.
Una casa
una stanza
un rifugio per il cuore
e per un centinaio di farfalle.

Le guardo tornare
anche quest’anno.
Guardo
come si aggrappano alle pareti
senza paura di cadere,
come gli amanti si aggrappano l’uno all’altro
senza paura del domani.
Guardo
come volano via dalla finestra,
ma scelgono di non andarsene
di rimanere insieme
come gli amanti
e come gli amanti
si tengono strette nella notte
e dormono abbracciate.

Le guardo
danzare in ogni stanza
e volare
in profondità
nelle segrete camere del mio cuore.
Le guardo avvicinarsi
senza timore di cadere in trappola
Le guardo volare
sulle loro ali
affascinanti battiti
di velluto, rosso e oro.
Le guardo venire
come dolci pellegrini.

Il loro messaggio è vero, e antico.
Mi dicono che sono al sicuro qui,
mi dicono che sono amato.
Una speranza,
una casa,
un rifugio per il cuore.

Mi dicono che la casa
è dove risiede il cuore.

Questa è la mia casa.
Una casa per l’amore
una casa dove ti aspetto
una casa dove ti cerco
mentre svaniscono
le ultime farfalle.

dying memories

(a mio padre)

Sono stanco

A chi mi domanda perché non sono arrivato in tempo, perché mi sono fermato, chiedo: cosa significa arrivare?
Io volevo solo stare con le persone che amo.
Hanno inventato molte cose su di me. Alcune sono vere, altre no.
Se vi ricordate qualcosa, significa che uno è vivo. Che si è divertito.
Perché lambiccarsi il cervello?
La vita è un gioco e deve rimanere tale.

Perché sono stanco di chi giudica senza andare a fondo.
Sono stanco di chi si arrocca su teorie indiscutibili e non è mai disposto a cambiare idea.
Sono stanco di chi finge di aver capito la realtà solo perché ha imparato a inquadrarla rigidamente.
Sono stanco di chi scambia l’intolleranza e l’ottusità per purezza di pensiero e integrità di azione.
Sono stanco di chi “o è bianco o è nero”.
Sono stremato da questo continuo spiegare, cercare di capire.
Sono stanco di cose fatte a metà.
Sono stanco di scopi meschini.
Sono stanco delle personalità che ti schiacciano, degli individui che anelano alla perfezione e che della perfezione non hanno capito niente.
Sono stanco di chi non riesce a capire che ogni persona è sempre più di quanto sembra.
Sono stanco di chi odia questo mondo e continua a odiarlo tutta la vita, senza muovere neanche un dito per migliorarlo.
Sono stanco di questo continuo conflitto interiore tra vero e falso.
Sono stanco della mia rabbia.
Sono stanco di cercare sempre giustificazioni.
Sono stanco di chi non le cerca mai.
Sono stanco di scavare nel fango per trovare qualcosa di buono.
Sono stanco di chi mi dice di non scavare.
Sono stanco di chi si sente dio, di chi si sente illuminato, di chi è infallibile, di chi sa tutto e non perde occasione per spiegarti com’è la vita.

Non sono stanco di sbagliare.
Io non sono infallibile, non sono illuminato, non sono perfetto. Io sbaglio regolarmente strada e vado benissimo così.

reach out

Forse stanotte

Ogni giorno mi sveglio
e mi trascino stancamente fino a sera
Alcuni giorni meglio di altri.
Mi sveglio, cerco di andare avanti.
E poi, mentre la notte scivola via,
la mia mente vaga.
Si insinua nelle zone più oscure
e trascina pensieri suicidi.

“Forse, stanotte”.
“Forse questa notte sarà la notte giusta”.
Una lama serro nelle mie mani.
“Forse stanotte nel mio letto”.
“Forse questa notte è la notte”.
“Forse stanotte sarò morto”.

Poso la lama.
La fisso.
La nascondo.
Mi sdraio nel mio letto…
I pensieri vanno e vengono.
Speranze e ricordi.
Alla fine il sonno mi assale.

Domani mi sveglierò
E il giorno ricomincerà uguale
Ma forse stanotte…
Forse questa notte sarà la notte giusta.

dreaming

Il poeta

Pensi che la colpa sia del poeta.
Vuoi maledire le sue parole e poi il suo nome.
Pensi che tutte le poesie siano un crimine.
Vorresti farlo vivere tra le righe.

Maledirai le sue parole e poi il suo nome
e aspetterai con ansia la vergogna
pretenderai la sua testa su un piatto
Lo hai già condannato al suo destino.

Pensi che tutte le poesie siano un crimine.
Stuzzicano con la saggezza, poi con la rima
l’ultimo colpo di spirito di un poeta
che fanno di lui un ipocrita.

Lo farai vivere tra le righe
senza sapere che le parole che trova
quelle lettere mutevoli nel mezzo
possono mettere in ginocchio ogni signora.

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