Una volta eri un verso di Baudelaire
qualcosa sui fiori
che non erano fedeli a nessuno
e ti ho baciata
quando nessuno mi guardava.
Un giorno eri una strofa di Byron
che si trovava
sulle bianche scogliere di qualche luogo
e lodavo le tue sopracciglia.
Tu non sei niente di simile all’estate
o un continente perduto
il tuo paesaggio
è troppo audace per questo.
Le tue spalle non sono
un paese
o una battaglia da vincere.
Pensavo fossi una poesia
o forse un’ode
o un sonetto
parole stuzzicate e intrecciate
che battevano e sanguinavano
sulla mia umile penna,
non la carne e il sangue
di cosce e fianchi
che maturano sotto il mio sguardo,
in attesa di essere narrati.
