E io intreccerò
e farò scorrere perle di vetro sulla tua pelle.
Le sceglierò – azzurre e turchesi
come la spiaggia a mezzogiorno
quando la sabbia fa l’amore con le onde.
Ti decorerò con fasce d’avorio e d’edera
fasce da baciare
i polsi e le caviglie
e insegnerò alla tua lingua le fortune malvagie
storie che solo la notte può
seguire e lingue che
l’uomo ha troppa paura di parlare.
Mi indosserai
seta e acqua
il calore della magia,
un rumore che rimbomba ferocemente
e cresce inquieto
nel buio.
